I nuovi chiarimenti dell’ANAC in materia di rotazione

E’ di oggi la pubblicazione sul sito dell’ANAC delle Faq nn. 5 e 6, esplicative degli argomenti di cui ai paragrafi 3.6, 3.7 e 5.1.10 delle Linee Guida n. 4Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”.

La Faq n. 5, in particolare, fornisce ulteriori chiarimenti in ordine alla corretta applicazione del principio di rotazione, andando a completare l’indicazione già fornita al terzo periodo del paragrafo 3.6 delle Linee Guida, ove si precisava che “La rotazione (degli affidamenti e degli inviti, che comporta il generale divieto di invito del contraente uscente e dell’operatore economico invitato e non affidatario nel precedente affidamento) non si applica laddove il nuovo affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante, in virtù di regole prestabilite … dalla stessa in caso di indagini di mercato …, non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione”.

Nella Faq n. 5, infatti, l’ANAC aggiunge, ad ulteriore chiarimento e istruzione operativa, che nelle procedure negoziate non è legittimo il re-invito all’operatore uscente, che abbia manifestato interesse alla candidatura a seguito di avviso pubblico e sia stato poi estratto tramite sorteggio con estrazione casuale, in quanto “il meccanismo dell’estrazione casuale, sia pure a seguito di avviso pubblico, non assicura il rispetto del principio di rotazione, come declinato all’articolo 36, primo comma del Codice dei contratti pubblici, novellato dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n.56. Tale disposizione, infatti, rende doverosa la rotazione tanto in relazione agli affidamenti che agli inviti”.

Da ciò, quindi, deriverebbe che:

se l’operatore uscente aderisce ad un avviso pubblico di indagine di mercato che preveda il successivo invito di tutti gli aderenti senza limiti numerici, può essere legittimamente invitato senza che in tal modo venga leso il principio di rotazione;

se, invece, l’operatore uscente aderisce ad un avviso pubblico di indagine di mercato che preveda limiti numerici ai successivi inviti, non può essere legittimamente invitato ove sorteggiato con il metodo casuale prescelto e reso noto dalla Stazione Appaltante (che pur dovrebbe essere garanzia di oggettività e pubblicità della selezione e, quindi, del rispetto della par condicio!).

E’ evidente che una simile conclusione (che, peraltro, si riferisce testualmente al solo operatore uscente e non anche all’operatore invitato e non affidatario nel precedente affidamento) pone quanto meno qualche dubbio sulla equità di una siffatta doppia applicazione del principio di rotazione nei confronti dell’operatore uscente e rende oltremodo complicato per le Stazioni Appaltanti riuscire ad applicare con serenità il principio di rotazione.