Offerta sottoscritta solo in calce: è valida?

La sentenza in commento si è occupata degli effetti della mancata sottoscrizione dell’offerta tecnica in tutte le sue parti.

In particolare, la decisione muove dal ricorso presentato da un concorrente avverso il provvedimento della stazione appaltante che l’aveva escluso per aver prodotto un’offerta sottoscritta nella sola ultima facciata.

Il Collegio, nel decidere il ricorso, ha anzitutto chiarito che

E’ pacifico in giurisprudenza che, in sede di procedimenti ad evidenza pubblica, la mancata sottoscrizione di ogni pagina di un documento, allorchè questi riporti comunque in calce una firma regolarmente apposta, non toglie valore al documento medesimo, né autorizza dubbi sulla provenienza e sulla manifestazione di volontà da esso recata ( ex multis Cons. St. Sez. V. n. 5552/2017).

I Giudici hanno poi ritenuto, sul punto, opportuno richiamare un passo significativo di una recente pronuncia del Consiglio di Stato

Sul punto ci si riporta in questa sede a quanto lucidamente statuito da Cons. St Sez. III 24.05:2017 n. 2452 – condiviso dal Collegio – che di seguito si trascrive:

“A questo proposito è opportuno richiamare la giurisprudenza di questo Consiglio (cfr. Cons. Stato, Sez. VI, n. 461/2015) secondo cui, tenuto conto del principio di tassatività delle cause di esclusione, questa può intervenire o per causa normativa (in quanto prevista dalla legge) o per causa amministrativa (in quanto prevista dalla lex specialis di gara).

Nel caso di specie non ricorre nessuno dei due presupposti.

[…] La “causa normativa” non ricorre, in quanto l’art. 74 del d.lgs. n. 163 del 2006 prevede che le offerte:

i) «hanno forma di documento cartaceo o elettronico e sono sottoscritte con firma manuale o digitale» (comma 1);

ii) devono contenere, tra l’altro, gli elementi essenziali per identificare l’offerente (comma 2).

La norma in esame, in coerenza con la ragione giustificativa del principio di tassatività, deve essere intesa nel senso che è sufficiente che venga sottoscritta la sola offerta tecnica e che il requisito formale della sottoscrizione dell’offerta cui ha riguardo l’art. 74 del d.lgs. n. 163/2006 deve intendersi rispettato già con il fatto stesso dell’apposizione della formalità di cui si tratta in calce al relativo documento (cfr. C.d.S., V, 20 aprile 2012 n. 2317; VI, 18 settembre 2013, n. 4663).

Nell’ambito delle gare pubbliche per “sottoscrizione dell’offerta” deve intendersi, infatti, proprio la firma in calce alla corrispondente dichiarazione, con la quale solo si esprime, del resto, la consapevole assunzione della paternità di un testo e della responsabilità in ordine al suo contenuto (C.d.S., V, 15 giugno 2015, n. 2954; IV, 19 marzo 2015, n. 1425).

Questo adempimento, inoltre, soddisfa anche l’esigenza di certezza sul contenuto e la provenienza dell’offerta che è perseguita dall’art. 46, comma 1 bis, d.lgs. cit. (cfr. C.d.S., VI, n. 4663/2013 cit.), valore la cui lesione integra una delle cause di esclusione operanti anche nel vigente regime di tassatività delle circostanze escludenti.

La giurisprudenza di questo Consiglio di Stato, prima ancora della novella dell’art. 46 comma 1-bis, d.lgs. n. 163 del 2006, aveva precisato che nelle gare pubbliche la funzione della sottoscrizione della documentazione e dell’offerta è di renderla riferibile al presentatore dell’offerta vincolandolo all’impegno assunto, con la conseguenza che laddove tale finalità risulta in concreto conseguita, con salvaguardia del sotteso interesse dell’Amministrazione, non vi è spazio per interpretazioni formali delle prescrizioni di gara (Cons. Stato, VI, 15 dicembre 2010, n. 8933; V, 27 aprile 2015, n. 2063; Consiglio di Stato, sez. V, 21/11/2016, n. 4881; Consiglio di Stato, sez. V, 03/05/2016, n. 1687)

Il Collegio ha quindi accolto il ricorso, stabilendo che

E’ stato quindi ritenuta illegittima l’esclusione da una gara nel caso di inosservanza della regola della firma dell’offerta tecnica in ogni pagina, ove l’offerta sia stata sottoscritta in calce alla stessa e la prescrizione della lex specialis non sia assistita da una clausola di esclusione dall’appalto nel caso di inosservanza (Consiglio di Stato, sez. V, 30/10/2015, n. 4971). Consiglio di Stato sez. V, 15 giugno 2015 n. 2954).

La sottoscrizione della relazione tecnica costituisce elemento sufficiente a garantire la sua riferibilità al presentatore vincolandolo all’impegno assunto, sicchè la mancata sottoscrizione di alcuni allegati non può giustificare l’esclusione dalla gara in via normativa.

(T.A.R. Puglia, Bari, Sez. U, sentenza n. 1212 pubblicata il 7 settembre 2018)