Affidamento diretto e utilizzo del DGUE: i chiarimenti ANAC

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Sono state recentemente pubblicate (3 luglio 2018) delle FAQ inerenti l’aggiornamento delle “Linee guida n. 4 – Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici“.

Con riferimento all’affidamento diretto, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha ricevuto alcuni quesiti in merito all’utilizzo del documento di gara unico europeo (DGUE) nella dichiarazione relativa al possesso dei requisiti generali e speciali da parte dell’operatore economico affidatario, in particolare:

  1. – a far data dal 18 aprile 2018 per gli acquisti fino a 5.000 euro è necessario comunque il ricorso al DGUE, o è possibile utilizzare l’autocertificazione ordinaria, come consentito dalle Linee guida Anac n.4?
  2. – anche negli acquisti di modesto importo è doverosa l’acquisizione del DGUE ovvero dell’autocertificazione ordinaria?
  3. – il DGUE deve necessariamente riportare gli estremi del CIG ovvero può essere utilizzato per più procedure di affidamento, e in tal caso per quale lasso temporale?
  4. – qual è la validità temporale dell’autocertificazione ordinaria?

Interessante segnalare che l’Autorità distingue le “dichiarazioni rilasciate a mezzo DGUE” dalle “autocertificazioni ordinarie” (ovverosia rilasciate nelle forme previste dal DPR 445/2000, senza seguire il modello DGUE, ).

Nel seguito si riportano le risposte fornite:

1- Dal 18 aprile 2018, ai sensi dell’articolo 85, comma 4 del Codice dei contratti pubblici, il DGUE deve essere utilizzato esclusivamente in formato elettronico, e non più cartaceo, come indicato anche nel comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato il 30 marzo 2018.  In caso di affidamento diretto per importo fino a 5.000 euro, secondo quanto previsto dal paragrafo 4.2.2 delle Linee guida Anac n. 4, recanti la disciplina degli affidamenti sotto soglia, le stazioni possono acquisire, indifferentemente, il DGUE oppure un’autocertificazione ordinaria, nelle forme del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445. Per gli affidamenti diretti di importo fino a 20.000 euro, ai sensi del par. 4.2.3 delle citate Linee guida, è necessario acquisire il DGUE.

2 – L’obbligo di acquisire il DGUE, ovvero l’autocertificazione ordinaria, si applica a tutti gli affidamenti sopra considerati, a prescindere da una soglia minima di spesa.

3 – Ai sensi dell’articolo 85, comma 4 del Codice dei contratti pubblici, il DGUE può essere riutilizzato per successive procedure di affidamento, a condizione che gli operatori economici confermino la perdurante validità delle precedenti attestazioni. In tale dichiarazione l’operatore economico include l’indicazione del nuovo CIG, se disponibile (v. par. 5 delle Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari, di cui alla delibera n.556 del 31 maggio 2017), per la diversa procedura alla quale intende partecipare. Analoga operazione potrà essere adottata in caso di utilizzo dell’autocertificazione ordinaria.

Clicca qui per accedere alle ulteriori FAQ ANAC sull’argomento.

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Alessandro Vetrano
Accreditato nella Long list di esperti per il conferimento di incarichi di docenza in materia di contratti pubblici, istituita da ITACA (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale). Consegue la laurea specialistica in Giurisprudenza, a pieni voti, presso l’Università degli Studi di Udine discutendo una tesi sulla controversa tematica delle “offerte anomale”. Dal gennaio 2013 è docente in numerosi corsi sulla contrattualistica pubblica (sistema AVCpass, nuovo Codice 50 – da aprile 2016-); apprezzato per le modalità di insegnamento operative collegate ad un solido background legale, frutto anche della sua esperienza nella gestione diretta delle procedure di gara. Dal 2010 collabora con l’Osservatorio di diritto comunitario e nazionale sugli appalti pubblici dell’Università degli studi di Trento e dal dicembre 2014 entra a far parte del comitato di redazione. Inizia ad operare presso l’ufficio gare di un operatore economico, dopodiché risulta vincitore di una selezione per la figura di “Specialista in gare e contratti d’appalto” presso AMGA – Azienda Multiservizi S.p.a. di Udine (AAA – AcegasApsAmga in seguito all’acquisizione da parte del Gruppo Hera). Negli anni trascorsi in AMGA contribuisce a teorizzare la fattispecie dei c.d. “contratti estranei” al Codice degli appalti (sulla quale vengono apprezzate le pubblicazioni sulla nota rivista specializzata “Appalti&Contratti”). Dopo l’intensa esperienza in AMGA passa alla società “in house” delle Camere di Commercio Italiane, InfoCamere S.c.p.a. di Roma (sede operativa di Padova) presso la quale opera come legal interno della funzione Approvvigionamenti occupandosi, inoltre, della formazione continua dei Buyer e Dirigenti sulle tematiche inerenti la contrattualistica pubblica. Oltre ad essere il direttore scientifico del portale appaltinforma (curando il referaggio degli articoli pubblicati) è, infine, autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica, (da ultimo) “I CONTRATTI PUBBLICI NELLA GIURISPRUDENZA DELL’UNIONE EUROPEA – RACCOLTA DEI PRINCIPALI ARRÊTS DELLA CORTE DI GIUSTIZIA” – AAVV (A.VETRANO, Cap. 7- Massimo Ribasso ,Offerta anomala) – Università degli Studi di Trento (febbraio 2016) – “QUESTIONI INTERPRETATIVE E DISPUTE ATTUALI NELLA DISCIPLINA DEI CONTRATTI PUBBLICI” – a cura di G.A. BENACCHIO, M. COZZIO, A. SIMONATI, A.VETRANO, C. TOSOLINI, V. ITALIA, A. MANCA, Enti Locali & PA – Ilsole24ore (17/06/2015) e co-fondatore del portale www.appaltinforma.it.