Che rilevanza hanno le condanne penali non definitive?

La decisione in esame si è occupata della rilevanza, ai fini dell’art. 80 c.c.p., di condanne penali non definitive a carico di uno dei soci di una società di capitali per fatti occorso mentre faceva parte della compagine societaria di una diversa impresa.

Il Collegio, nel decidere la questione, ha chiarito che

la ratio della previsione di cui all’art. 80, comma 5 lett. c) del D. Lgs. n. 50 del 2016 relativa all’inserimento, tra le cause di esclusione dalle gare per mancanza dei requisiti morali da parte dell’operatore economico, dei gravi illeciti professionali accertati a carico dello stesso, consiste proprio nel verificare, sulla base dei parametri della concretezza e della effettività, la presenza o meno di tali illeciti, indipendentemente dalla natura giuridica assunta dall’operatore economico.

Con riferimento alle società di capitali, i Giudici hanno stabilito che

Pertanto, nel caso […] di operatore economico avente natura giuridica di società di capitali, l’accertamento dovrà necessariamente riguardare tutti i soggetti societari indicati nell’art. 80 comma 3 del D. Lgs. n. 50 del 2016 e, quindi, essere esteso a tutti i soggetti societari ai quali è stata conferita la rappresentanza legale o che comunque siano muniti di poteri di rappresentanza, di direzione o di controllo, nonché al direttore tecnico o al socio unico persona fisica, ovvero al socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci (v. T.A.R. Lazio –RM- sez. II 23/7/2018 n. 8287.

Il T.A.R. ha quindi affermato che

Nella specie, pertanto, risulta legittimo l’operato della stazione appaltante che, dopo avere accertato che l’attuale socio di maggioranza [della ricorrente] ha commesso, in recenti anni addietro, i citati gravi illeciti professionali per i quali è stato condannato in sede penale, ha escluso l’operatore economico dalla gara, a nulla rilevando, stante la riferita ratio della disposizione in parola, che la suddetta persona fisica, abbia commesso gli illeciti al tempo in cui era rappresentante legale o amministratrice di altre società.

(T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, sentenza n. 782 pubblicata il 23 ottobre 2018)