Manutenzione straordinaria: appalto di lavori o servizi?

La pronuncia qui richiamata si è occupata della distinzione, in merito a delle attività di manutenzione poste a gara, tra appalti di lavori ed appalti di servizi.

La decisione, invero, muove dal ricorso presentato da un concorrente avverso il provvedimento che l’aveva escluso da una procedura aperta telematica avente ad oggetto l’affidamento di un servizio triennale di manutenzione per non aver provato il requisito di aver effettuato “servizi analoghi”.

Il ricorrente, infatti, sosteneva di aver prodotto prova di tale requisito avendo allegato un precedente contratto avente ad oggetto lavori di manutenzione straordinaria, mentre la stazione appaltante sosteneva che tale contratto non costituisse un “servizio analogo” a quello posto in gara.

Il Collegio, nel decidere il ricorso, ha anzitutto premesso che

Il contratto […] prodotto [dal ricorrente] – la cui disamina è oggetto del presente contenzioso e che la ricorrente pretende di spendere ai fini del raggiungimento del citato requisito di cui all’art. 6, lett. d) del disciplinare – è un contratto quadro per l’esecuzione di “lavori” di manutenzione straordinaria civile […]

All’opposto, la procedura per cui è causa ha ad oggetto un appalto di “servizi” di manutenzione che comprende […] la gestione del personale, la pianificazione, il coordinamento attività, la reperibilità, l’aggiornamento anagrafica immobili, la reportistica delle verifiche periodiche di manutenzione ordinaria e programmata.

Chiarendo che

Nel citato contratto […] difetta, pertanto, l’affinità con i “servizi analoghi” richiesti [dal] disciplinare.

A sostegno di tale tesi i Giudici hanno richiamato quanto affermato dall’Autorità Anticorruzione

Come rilevato dall’ANAC nella determinazione n. 7 del 28 aprile 2015 «… Il servizio di manutenzione degli immobili, nella prassi, include molteplici prestazioni, tra cui lo svolgimento di servizi in senso proprio (ad esempio, le attività di coordinamento degli interventi, la conduzione e la gestione degli impianti) e altre attività che, nei limiti che saranno precisati nel prosieguo, sono qualificate come lavori (ad esempio, gli interventi di riparazione o di sostituzione degli impianti). …

In concreto, si può quindi affermare che, se l’obiettivo della stazione appaltante è la gestione e la manutenzione dell’immobile per un certo periodo di tempo e tra gli interventi programmati sono previste anche delle lavorazioni, all’esclusivo scopo, tuttavia, di mantenere in efficienza l’edificio e/o gli impianti in esso presenti, l’attività funzionalmente prevalente sarà quella del servizio;

viceversa, se l’obiettivo della stazione appaltante è quello di effettuare uno o più interventi puntuali e definiti di manutenzione, ristrutturazione e/o riparazione, come ad esempio, il rifacimento di una facciata, la tinteggiatura delle pareti interne o la sostituzione/riparazione di un dato impianto, l’oggetto sarà l’esecuzione dei lavori.».

Il T.A.R. ha quindi affermato che

La stazione appaltante ha, pertanto, l’onere di valutare, per il corretto adempimento delle due distinte obbligazioni, se la ditta partecipante dispone di una diversa organizzazione in rapporto alle specifiche tipologie di intervento da effettuarsi, alla maestranze in dotazione, ai contratti in essere, con particolare riferimento al tipo di servizio.

Quanto alla distinzione tra appalti di lavori e di servizi, il Collegio ha poi specificato che

Sussiste nel caso di specie evidente eterogeneità tra la gestione di un appalto finalizzato a servizi a chiamata, specifici e spesso urgenti, tali da consentire la continuità assistenziale all’utenza con riferimento una struttura nosocomiale (oggetto della procedura in esame relativo al “servizio” triennale di manutenzione edile ordinaria degli immobili), da un lato, ed i “lavori” straordinari invece da prestarsi in un aeroporto, dall’altro.

Il T.A.R. ha quindi respinto il ricorso, stabilendo che

[…] vi è una differenza essenziale tra le due tipologie di appalto poste a confronto (appalto di servizi quello per cui è causa; appalto di lavori quello di cui al contratto […] prodotto dalla ricorrente), non potendosi conseguentemente condividere l’affermazione della società istante secondo cui l’impresa che abbia esperienza nella manutenzione straordinaria risulti maggiormente referenziata per l’espletamento di quella ordinaria.

Non può, quindi, essere censurata la ragione di esclusione posta a fondamento del provvedimento impugnato [….] in considerazione del fatto che una precedente attività relativa a “lavori” per sua stessa natura non può essere analoga ad un “servizio”.

(T.A.R. Puglia, Bari, Sez. U, sentenza n. 1105 pubblicata il 27 luglio 2018)