Raggruppamento Temporaneo e documentazione incompleta: soccorso istruttorio?

Nella specie, gli operatori concorrenti avevano solo dichiarato di partecipare alla gara come RTI costituendo, ai sensi dell’art. 48, comma 8, D. Lgs. n. 50/2016, senza produrre però alcun documento relativo al RTI stesso.

In particolare, la documentazione amministrava presentata risultava carente della specificazione delle parti del servizio che sarebbero state eseguite dai singoli operatori economici riuniti (art. 48, comma 4, D. Lgs. n. 50/2016), nonché dell’impegno che, in caso di aggiudicazione, l’operatore mandante avrebbe conferito mandato speciale con rappresentanza all’operatore indicato quale mandatario, che avrebbe stipulato il contratto in nome e per conto proprio e del mandante (art. 48, comma 8, del D. Lgs. n. 50/2016).

Ebbene, secondo una recente sentenza di primo grado:

  1. tali carenze non possono essere integrate a mezzo il soccorso istruttorio ex art. 83, comma 9, D. Lgs. n. 50/2016, vertendosi non già in un caso di assenza di “elementi formali” della domanda, ma in un’ipotesi di omissione di adempimenti “essenziali”. In particolare, infatti, l’indicazione delle parti del servizio, che devono essere eseguite dai singoli operatori economici, costituisce un “elemento che attiene all’offerta e non al possesso dei requisiti di partecipazione alla gara”. Essa, infatti, ha ad oggetto l’assunzione di un “impegno giuridicamente vincolante nei confronti della stazione appaltante” in vista dell’eventuale esecuzione del contratto, impegno che, come tale, “non può essere formalizzato in sede di gara, attraverso il potere di soccorso istruttorio della stazione appaltante” (così anche Cons. Stato, sez. V, 21 giugno 2017, n. 3029). Se lo si consentisse, infatti, si permetterebbe in tal modo di colmare una lacuna di tipo negoziale che le imprese avrebbero dovuto evitare concordando le quote di esecuzione del servizio a livello individuale e formalizzando tale reciproco impegno in un atto vincolante nei confronti della stazione appaltante;
  2. non vale ad evitare l’esclusione del concorrente raggruppando che conseguentemente ne deriva, neppure l’eventualità che le suddette dichiarazioni siano contenute nell’offerta, tecnica o economica. Infatti, la documentazione relativa al RTI inerisce alla “busta” amministrativa, occorrendo individuare sin da subito la “forma soggettiva di partecipazione” degli operatori interessati (specie nel caso di “concorrente soggettivamente complesso”). D’altronde, nella scansione temporale tipica delle procedure di gara, l’ammissione alle fasi di apertura (e valutazione) tanto delle offerte tecniche quanto (in ultimo) di quelle economiche presuppone l’avvenuto esaurimento della fase relativa all’ammissione dei partecipanti. Ammettere che la documentazione in questione possa essere prodotta nell’offerta comporterebbe l’inosservanza della descritta scansione tipica, imponendo al seggio di gara di procedere (sempre) all’apertura e alla valutazione delle offerte tecniche ed economiche, incluse quelle presentate da partecipanti sine titulo (in quanto da estromettere sin dall’inizio della gara). Ciò integrerebbe di per sé un’alterazione della par condicio ed impedirebbe di fatto alla stazione appaltante di escludere i concorrenti all’esito della fase amministrativa per omissioni di qualsiasi genere, “potendoci sempre essere qualcosa in più nelle buste successive”, con la conseguenza che tutte le offerte andrebbero sempre esaminate e valutate.

Leggi la sentenza TAR Lazio, Roma, sez. III ter, del 05/10/2018, n. 9789