Quale giudice è competente a decidere sull’impugnazione di un lotto di una gara a più lotti?

Colla recente ordinanza in commento il TAR del Lazio ha dichiarato la propria incompetenza territoriale in favore di quella del TAR del Friuli Venezia Giulia in ordine ad un ricorso presentato avverso una procedura ad evidenza pubblica, suddivisa in lotti, limitatamente ad un unico lotto.

Ogni lotto, da aggiudicarsi singolarmente, in cui era suddivisa la gara aveva infatti ad oggetto lo svolgimento di lavori all’interno del territorio di una sola regione e il lotto censurato riguardava i lavori relativi al Friuli Venezia Giulia.

I giudici romani, richiamando la giurisprudenza di Palazzo Spada, hanno anzitutto ricordato che

la previsione di aggiudicazione autonoma dei singoli lotti è [incompatibile, n.d.r.] con la configurazione di una gara unitaria, poiché le singole procedure di aggiudicazione sono dirette a tanti contratti di appalto quanti sono i lotti e il relativo bando di gara si configura quale “atto ad oggetto plurimo“, nel senso che contiene le disposizioni per lo svolgimento non di un’unica gara finalizzata all’affidamento di un unico contratto, bensì quelle per l’indizione e la realizzazione di tante gare “contestuali” (Cons. Stato, Sez. V, 12.1.17, n. 52)

Il TAR del Lazio, ponendosi quindi in continuazione rispetto alla propria giurisprudenza e a quella del Consiglio di Stato, ha ribadito che

anche nelle ipotesi di impugnativa del bando di gara, esso, pur essendo ovviamente aperto alle imprese che operano sul territorio nazionale e sovranazionale, è strettamente preordinato, pur nella sua, peraltro limitata, autonomia provvedimentale, alla gara indetta, per cui opera pur sempre il criterio di individuazione della competenza territoriale “ex lege” quando i lavori oggetto dell’appalto siano limitati al territorio di una sola regione (TAR Lazio, Sez. I, ord. 30.1.17, n. 1494, v. anche Cons. Stato, Sez. IV, 16.4.14, n. 1917)

Poiché, in base all’art. 13 c.p.a., competente a decidere sulle impugnazioni dei provvedimenti amministrativi che esplichino i propri effetti diretti solamente in un ambito territoriale regionale è il TAR di quella regione, e che il difetto di competenza è rilevabile d’ufficio ai sensi dell’art. 15 c.p.a. fin tanto che la causa non sia decisa nel merito ovvero non vi sia stata pronuncia cautelare, i Giudici capitolini hanno dichiarato la propria incompetenza in favore dei colleghi friulani.

(TAR Lazio, Sez. I, Ord. 10172 pubblicata l’11 ottobre 2017).