Affidamento diretto tramite MEPA

  1. La sentenza riportata si è occupata, tra le altre questioni, degli affidamenti di importo inferiore alla soglia di € 40.000,00 stabilita alla lettera a) dell’art. 36, comma 2, c.c.p. effettuati tramite il portale MEPA.

In particolare, il Collegio, con riferimento ad

una procedura di affidamento semplificato del valore di euro 30.291,54 ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a), d.lgs. n. 50 cit., mediante utilizzo del portale “acquistinretepa” – Mepa,

ha stabilito che

tale modalità “ultra-semplificata” di affidamento dei contratti pubblici costituisce un “micro-sistema normativo esaustivo ed autosufficiente che non necessita di particolari formalità”,

giacché trattasi

di una tipologia specifica di affidamento diretto diversa (ed aggiuntiva) dalle ipotesi di procedura negoziata diretta prevista nel successivo art. 63 (che impone una puntuale motivazione e che l’assegnazione avvenga in modo perfettamente adesivo alle ipotesi predefinite dal legislatore)

con la conseguenza che

nel caso degli importi inferiori a euro 40.000,00, non si pone neppure il problema di coniugare l’affidamento diretto con l’esigenza di una adeguata motivazione (Cons. Stato, comm. spec., 13 settembre 2016, parere n. 1903/2016; T.A.R. Molise, sez. I, 14 settembre 2018 n. 533);

(T.A.R. Lazio, Latina, Sez. I, sentenza n. 578 pubblicata il 13 novembre 2018)