OEPV e minor prezzo: chiarito il rapporto dell’art. 97

La sentenza in commento ha brevemente, ma efficacemente, chiarito il rapporto intercorrente tra il comma 3 dell’art. 97 c.c.p. e il successivo comma 4.

In particolare il Collegio ha stabilito che

il rapporto introdotto, nell’ambito dell’art. 95, tra il comma 3 (casi di esclusivo utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa) ed il comma 4 (casi di possibile utilizzo del criterio del minor prezzo, tra i quali v’è quello dei servizi ripetitivi), sia di specie a genere.  

con la conseguenza che

Ove ricorrano le fattispecie di cui al comma 3 viene in considerazione, cioè, un obbligo “speciale” di adozione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che, a differenza della ordinaria preferenza per tale criterio espressa in via generale dal codice, non ammette deroghe, nemmeno al ricorrere delle fattispecie di cui al comma 4, a prescindere dall’entità dello sforzo motivazionale dell’amministrazione (cfr. T.A.R. Lombardia-Brescia, I, 18.12.2017, n. 1449).

(T.A.R. Liguria, Genova, Sez. II, sentenza n. 885 pubblicata il 15 novembre 2018)