ANAC: proposta di modifica ambito soggettivo art. 80

Con delibera n. 1141 del 12 dicembre 2018, si segnala che il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato l’atto di segnalazione n. 5 del 12/12/2018 riguardante alcune osservazioni

sull’art. 80, comma 3, del Codice dei contratti pubblici, nella parte in cui  prevede che le cause ostative alla partecipazione alle procedure di gara  individuate dai commi 1 e 2 operino nei confronti del socio unico di società di  capitali “persona fisica”, ovvero del socio di maggioranza in caso di società  con meno di quattro soci.

Nell’atto citato, dopo alcune premesse ed una ricognizione del vigente quadro normativo (e le relative problematiche applicative), vengono riassunti i due, contrapposti, orientamenti giurisprudenziali sull’interpretazione da dare alla locuzione “persona fisica” e al significato dell’espressione  “socio di maggioranza”.

Fin dall’entrata in vigore della norma sono sorti, infatti, due diversi  orientamenti di pensiero:

  • secondo una prima tesi interpretativa la norma è applicabile – e di conseguenza i requisiti di moralità  devono essere richiesti – solo nei confronti del socio persona fisica, anche  nel caso del socio di maggioranza nelle società con meno di quattro soci;
  • un diverso  orientamento, tuttavia, adottando un criterio sostanzialistico, si è sviluppato in direzione correttiva ed emendativa del dettato normativo, arrivando ad  includere nel novero dei soggetti da verificare anche la persona giuridica.

Rilevando come entrambi gli orientamenti siano, in linea di principio condivisibili, ma non scevri da taluni limiti di fronte a realtà societarie complesse, l’Autorità, qualora si consideri di interesse  prioritario introdurre misure antielusive delle norme in materia di accesso  agli appalti pubblici nei confronti degli operatori economici che partecipano  in forma societaria, segnala l’opportunità di una modifica della suddetta norma nel senso di

ricomprendere tra i soggetti da verificare nel caso delle  società di capitali “il soggetto, persona  fisica che detiene la totalità ovvero la maggioranza anche indiretta delle  quote o dei titoli rappresentativi del suo capitale sociale”.

Al  contempo, l’Autorità segnala anche l’opportunità di valutare anche un allineamento tra il Codice  dei contratti pubblici e il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice  Antimafia), laddove nell’individuare l’ambito   soggettivo dei rispettivi controlli nei confronti delle società di  capitali, l’uno (il Codice dei contratti pubblici) fa riferimento alle società fino  a tre soci, mentre l’altro (il Codice antimafia), all’art. 85, comma 2, lett.  c), fa riferimento alle società fino a quattro soci, considerato che la ratio non può che essere la medesima,  ovvero estendere i controlli ai soggetti che nell’ambito delle società a  capitale sociale ristretto, hanno un presumibile e altamente probabile potere  di controllo all’interno della società.

Scarica l’ Atto di Segnalazione.n.5.2018.del.1141.2018