Clausole sociali: pubblicate le Linee guida ANAC n. 13

Pubblicate le Linee Guida n. 13 recanti “La disciplina delle clausole sociali” approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 114 del 13.2.2019.

Le linee guida, adottate a valle della consultazione preliminare avvenuta nel periodo 14 maggio 2018 – 13 giugno 2018, contengono indicazioni circa le modalità di applicazione e di funzionamento dell’istituto della clausola sociale e sono da considerarsi, su indicazione della stessa ANAC, non vincolanti.

L’atto si compone di 5 paragrafi recanti: 

  1. Finalità e contesto normativo
  2. Ambito di applicazione
  3. L’applicazione delle clausole sociali
  4. Il rapporto con i contratti collettivi
  5. Conseguenze del mancato adempimento

L’istituto in commento si applica, secondo le recenti linee guida, agli affidamenti di

appalti e concessioni di lavori e di servizi diversi da quelli di natura intellettuale, con particolare riguardo a quelli ad alta intensità di manodopera.

Di estremo interesse, al contrario, la definizione del perimetro delle attività ove le clausole sociali non possono trovare applicazione:

  • servizi di natura intellettuale;
  • degli appalti di fornitura;
  • degli appalti di natura occasionale.

Laddove l’oggetto del contratto comprenda in modo scindibile sia prestazioni afferenti ad attività assoggettate all’obbligo di previsione della clausola sociale, sia prestazioni non soggette a tale obbligo, la clausola sociale si applica limitatamente alle attività ricadenti nell’obbligo di previsione della clausola sociale.

Si segnala, infine, la definizione fornita dall’Autorità, di “servizi di natura intellettuale”, utile anche per ulteriori questioni giuridiche (cdr. art. 95, co. 10 del Codice).

Per “servizi di natura intellettuale” si intendono i

servizi che richiedono lo svolgimento di prestazioni professionali, svolte in via eminentemente personale, come ad esempio il brokeraggio assicurativo e la consulenza.

con la precisazione ulteriore che

Tale condizione si verifica nei casi in cui, anche eventualmente in parallelo all’effettuazione di attività materiali, il fornitore elabora soluzioni, proposte, pareri che richiedono una specifica e qualificata competenza professionale, prevalente nel contesto della prestazione erogata rispetto alle attività materiali e all’organizzazione di mezzi e risorse.

Il servizio, pertanto, non ha natura intellettuale per il solo fatto di essere prestato da personale soggetto all’obbligo di iscrizione in albi professionali.

Si ricorda, infine, che la tutela della finalità sociale richiede, in capo alle parti contraenti, ed alla stazione appaltante in primis, la necessità di un formale e specifico recepimento nella lex specialis e nel contratto di appalto/concessione di una specifica clausola.

Ci si riserva una più approfondita disamina in prossimi articoli monotematici.

Consulta il testo delle Linee Guida n. 13 recanti “La disciplina delle clausole sociali”