Competenza tecnica dei commissari di gara

Il TAR del Veneto si è nuovamente occupato, con la sentenza in commento, dei requisiti professionali dei commissari di gara, delineando chiaramente le caratteristiche curricolari che essi devono avere per poter legittimamente far parte di detto organo.

La vicenda esaminata scaturiva dal ricorso, presentato dal un operatore economico classificatosi secondo in una procedura negoziata ex art. 36 Cod. App., avverso (tra l’altro) la composizione soggettiva della commissione di gara, a suo dire formata in violazione dell’art.t 77 Cod. App. da soggetti privi di sufficiente conoscenza o esperienza nel settore oggetto della procedura ad evidenza pubblica.

Nel decidere la vertenza il Collegio ha chiarito anzitutto che

non è necessario che l’esperienza professionale di ciascun componente la commissione giudicatrice copra tutti gli aspetti oggetto della gara

poiché è ben possibile che

le professionalità dei vari membri [si possano, n.d.r.] integrare reciprocamente, in modo da completare ed arricchire il patrimonio di cognizioni della commissione

La composizione della Commissione deve infatti essere valutata nel suo complesso, e non in riferimento ai singoli commissari, sicché l’organo è legittimamente costituito qualora sia

idoneo, nel suo insieme, ad esprimere le necessarie valutazioni di natura complessa, composita ed eterogenea

richieste dalla specifica procedura di gara.

Il T.A.R., ponendosi in continuità con la giurisprudenza già formata sul punto, ha poi ricordato il principio secondo il quale

la competenza tecnica non deve essere necessariamente desunta da uno specifico titolo di studio, potendo viceversa risultare anche da incarichi svolti e attività espletate, che nel caso di specie soddisfano, al pari delle qualifiche ricoperte, la competenza tecnica richiesta dall’oggetto della gara (cfr. in tal senso, ex multis, T.A.R. Pescara, Sez. I, 5 gennaio 2017, n. 16)

(T.A.R. Veneto, Sez. I, sentenza n. 92 pubblicata il 26 gennaio 2018)