Curriculum vitae non sottoscritto nell’offerta tecnica: soccorso istruttorio o esclusione?

Come dal titolo, la segnalanda pronuncia si è preoccupata di chiarire la valenza di un CV, privo di sottoscrizione, allegato all’offerta tecnica.

In particolare la ricorrente lamenta l’illegittimità legata al fatto che

fosse stato considerato il curriculum del tecnico responsabile della manutenzione, ing. ***, nonostante non fosse stato firmato, anzi utilizzando il curriculum firmato relativo ad altra procedura in corso.

Più precisamente, i criteri di valutazione dell’offerta tecnica specificavano che “non è richiesto che il responsabile della manutenzione sia già assunto dall’azienda al momento della presentazione dell’offerta. Sarà sufficiente che il relativo curriculum allegato all’offerta tecnica venga sottoscritto personalmente dall’interessato”.

Dalle citate previsioni di gara, il Collegio ha rilevato che il curriculum vitae, in quanto necessario a comprovare la sussistenza del profilo professionale richiesto, dovesse intendersi quale documento integrante l’offerta tecnica, potendo implicare l’assegnazione di un punteggio (da 0 a 7 punti).

Non essendo dipendente della controinteresata, il curriculum del tecnico allegato all’offerta avrebbe dovuto essere sottoscritto “personalmente dall’interessato”.

Il Collegio ha avuto, quindi, modo di chiarire che

<<La sottoscrizione del curriculum, pertanto, rivestiva indubbia valenza di assunzione di paternità e manifestazione di volontà di prendere parte alla specifica procedura selettiva istruenda. Ad ulteriore sostegno, si fa rilevare che il responsabile della manutenzione non è chiamato a sottoscrivere nessun altro documento di gara. È allora innegabile che il valore della “personale sottoscrizione”, specie ove il tecnico non sia un “dipendente”, consiste non solo nel garantire l’effettiva riferibilità del relativo contenuto, ma anche la serietà del formalizzato impegno a rendere le proprie prestazioni lavorative/professionali in caso di aggiudicazione”>>

precisando ulteriormente che

l’omissione della firma dei partecipanti alla gara in una riunione temporanea costituenda su un elemento dell’offerta tecnica, proprio in quanto incidente sulla certezza della provenienza e della piena assunzione di responsabilità in ordine ai contenuti della dichiarazione nel suo complesso, non può essere considerata mera irregolarità formale sanabile con il soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 83 comma 9 del d.lgs. n. 50/2016, essendo ciò anche coerente con il principio di par condicio tra i concorrenti, e senza che sia necessaria ai fini dell’esclusione una espressa previsione della legge di gara (cfr. sentenza 7 giugno 2019 n. 7470, e la giurisprudenza ivi citata).

Scarica TAR Lazio, sez. II Bis, del 04 luglio 2019, n. 8849

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