Decreto Rilancio: le novità dell’ultima bozza

Lo avevamo detto nel precedente articolo che “trattavasi” di bozza e che qualcosa poteva cambiare….ed infatti…. è scomparso l’art. 254 che conteneva una sostanziosa modifica all’art. 103 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18 convertito, con modificazione, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (battezzato decreto Cura Italia) espressamente riferita all’applicazione della sospensione dei termini anche alle procedure di gara e che riappare, molto più asciutto, riferito al solo DURC.

[in calce all’articolo il testo dell’ultima bozza del decreto]

Nessuna traccia:

  • della mini-manovra sugli appalti volta all’accelerazione delle procedure da bandire sino alla metà del 2021;
  • dell’innalzamento dell’anticipazione, dal 20% al 30%;
  • del ritocco sugli importi delle cauzioni provvisorie;
  • dei pagamenti alle imprese, come chiesto dall’A.N.AC., di tutte le lavorazioni effettuate sino allo stop dovuto al diffondersi dell’epidemia.

Di seguito, invece, alcune norme d’interesse (ad oggi e salvo modifiche del testo che sarà pubblicato in GURI) che si possono rinvenire nell’ultimo testo del già noto (non ancora) decreto:

  • Art.86 (Modifiche all’articolo 103 in materia di sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza). All’articolo 103, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono aggiunte infine le seguenti parole: “, ad eccezione del unico di regolarità contributiva, che conserva validità sino al 15 giugno 2020”.
  • Art.125 (Pagamento dei debiti degli enti locali e delle regioni e province autonome). Gli enti locali di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, le regioni e le province autonome che in caso di carenza di liquidità, anche a seguito della situazione straordinaria di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia da COVID-19, non possono far fronte ai pagamenti dei debiti certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali, possono chiedere, con deliberazione della Giunta, nel periodo intercorrente tra il 15 giugno 2020 e il 7 luglio 2020 alla Cassa depositi e prestiti S.p.A. l’anticipazione di liquidità da destinare ai predetti pagamenti, secondo le modalità stabilite nella convenzione di cui all’articolo 124, comma 2. [La disposizione consente di attivare anticipazioni di liquidità a favore degli enti territoriali, destinate ad accelerare il pagamento dello stock di debiti, maturati sino al 31 dicembre 2019 nei confronti dei propri fornitori di beni e servizi, assicurando liquidità alle imprese, con benefici per l’intero sistema economico nazionale.]
  • Art.209-bis (Interventi urgenti per il ripristino e la messa in sicurezza della tratta autostradale A24 e A25 a seguito degli eventi sismici del 2009, 2016 e 2017). Allo scopo di poter celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione dei lavori, il Commissario straordinario, assume ogni determinazione ritenuta necessaria per l’avvio ovvero la prosecuzione dei lavori, anche sospesi, nella soluzione economicamente più vantaggiosa, provvede allo sviluppo, rielaborazione e approvazione dei progetti non ancora appaltati, anche avvalendosi dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche, di istituti universitari nonché di società di progettazione altamente specializzate nel settore, mediante specifici protocolli operativi per l’applicazione delle migliori pratiche, con oneri a carico del quadro economico dell’opera.
  • Art.242 (Liberalizzazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi in relazione all’emergenza COVID-19) Al fine di garantire la massima semplificazione, l’accelerazione dei procedimenti amministrativi e la rimozione di ogni ostacolo burocratico nella vita dei cittadini e delle imprese in relazione all’emergenza COVID-19, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2020: b) (…) nei contratti pubblici e nei pagamenti a qualsiasi titolo dovuti, in relazione all’ urgenza determinata dal COVID-19, qualora il rilascio della documentazione antimafia non sia immediatamente conseguente alla consultazione della banca dati di cui all’articolo 96 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, i soggetti di cui all’articolo 83, commi 1 e 2, del predetto decreto procedono anche in assenza della documentazione antimafia. I contributi, i finanziamenti, le agevolazioni e le altre erogazioni comunque denominate di cui al primo periodo sono corrisposti sotto la condizione risolutiva di cui agli articoli 88, comma 4 bis e 92 comma 3 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159, e successive modificazioni e i soggetti di cui all’articolo 83, commi 1 e 2, revocano i benefici economici comunque denominati, concessioni o recedono dai contratti, fatto salvo il pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l’esecuzione del rimanente, nei limiti delle utilità conseguite.

Una segnalazione autonoma merita, infine, l’ingresso, nel decreto, dell’esonero temporaneo del pagamento dei contributi A.N.AC., chiesto a gran voce dalla stessa Autorità:

  • Art.251 (Esonero temporaneo contributi Anac). [La norma prevede, al fine di mitigare gli effetti derivanti dalla diffusione del COVID-19 e garantire la necessaria liquidità, l’esonero, limitatamente alle procedure di gara avviate dalla data di entrata in vigore della norma e fino al 31 dicembre 2020, per le stazioni appaltanti e gli operatori economici dal versamento del contributo previsto dall’art. 1, comma 65 della legge 23 dicembre 2005 relativo al funzionamento dell’Autorità nazionale anticorruzione].

Scarica l’ultima versione disponibile della bozza del Decreto “Rilancio”