DL semplificazioni: obblighi o facoltà?

Dal 17 luglio scorso sono entrate prepotentemente in vigore le norme del DL 16 luglio 2020, cd. “Decreto Semplificazioni”.

Di seguito ci porremo alcune domande e forniremo il ns. punto di vista sulla risposta “obbligo” o “facoltà”?

Utilizzo delle modalità di affidamento indicate all’art. 1 co. 2 d.l. 76/2020: obbligo o facoltà.

OBBLIGO. La lictera legis non lascia dubbio ad interpretazioni; l’aperta deroga al comma 2 dell’art. 36 e l’uso dell’indicativo presente “procedono” comprovano l’obbligatorietà dell’utilizzo delle sole procedure indicate nel DL, sino al 31/07/2021. Infine, un’ulteriore argomento può essere speso; l’incipit del comma 2 dell’art. 1 del DL è identico a quello dell’art. 36, co. 2 del Codice che così recita <<Fermo restando quanto previsto dagli articoli 37 e 38 e salva la possibilità di ricorrere alle procedure ordinarie>> ma quest’ultimo inciso non viene riportato!

Per gli affidamenti di cui al comma 2, lettera b) (dell’art. 1 del DL 76/2020, ndr), le stazioni appaltanti, nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, procedono, a loro scelta, all’aggiudicazione dei relativi appalti, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ovvero del prezzo più basso: obbligo o facoltà.

OBBLIGO. La reale domanda sarebbe: anche in deroga alle previsioni di cui all’art. 95 co. 3 e 4 del Codice? A ns. avviso SI, anche in deroga a quelle previsioni perché, oltre al chiaro tenore della previsione, diversamente opinando, la discrezionalità individuata dalla norma – a loro scelta – e l’equiordinazione dei due criteri, verrebbe meno.