La funzione della campionatura dei prodotti

La sentenza in commento si è occupata (tra le altre questioni) della natura e della funzione della campionatura dei prodotti nell’ipotesi di contratti di forniture.

Il Collegio ha infatti ricordato che

Come ha chiarito la giurisprudenza (Cons. Stato, III, 8 settembre 2015, n. 4191) la funzione assegnata alla campionatura non è di integrare, essa stessa, l’offerta tecnica, bensì di comprovare, con la produzione di capi o prodotti dimostrativi detti appunto “campioni”, la capacità tecnica dei concorrenti e la loro effettiva idoneità a soddisfare le esigenze, spesso complesse, delle stazioni appaltanti.

Il campione non è, dunque, un elemento costitutivo, ma semplicemente dimostrativo dell’offerta tecnica, che consente all’Amministrazione di considerare e vagliare l’idoneità tecnica del prodotto offerto: non è sua parte integrante, per quanto sia oggetto di un’apposita valutazione da parte della Commissione giudicatrice, perché la sua funzione è quella di fornire la “dimostrazione delle capacità tecniche dei contraenti”, per gli appalti di forniture, attraverso la “produzione di campioni, descrizioni o fotografie dei beni da fornire”.

E’ evidente, pertanto, che l’eventuale adempimento alla richiesta di produzione di un campione non costituisce, stando alla richiamata giurisprudenza, un adempimento essenziale ai fini dell’ammissibilità dell’offerta.

(T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sez. II, sentenza n. 771 pubblicata il 17 ottobre 2018)