Garanzie finanziarie: suggerimenti per le PP.AA. e altri beneficiari

Di recente Ivass, Banca d’Italia, Anac e Agcm hanno pubblicato un insieme di suggerimenti che le amministrazioni pubbliche possono seguire per ridurre il rischio di accettare garanzie finanziarie non valide.

Nel mercato italiano, si legge nel comunicato, sono state riscontrare varie criticità:

  1. fideiussioni e polizze assicurative fideiussorie emesse da soggetti non legittimati a farlo;

  2. fideiussioni false;

  3. fideiussioni emesse da soggetti formalmente legittimati ma che, al momento dell’escussione, si sono rivelati insolventi;

  4. escussione della fideiussione difficile oppure impossibile perché il garante ha fatto valere clausole contrattuali ambigue.

Di seguito, un riassunto dei suggerimenti forniti nel documento pubblicato da Ivass, Banca d’Italia, Anac e Agcm:

  • verificare che la garanzia sia rilasciata da un soggetto legittimato: a) intermediari bancari e finanziari; b) compagnie di assicurazione; 
  • fare attenzione alle garanzie contraffatte: attenzione a denominazioni sociali solo simili a quelle di compagnie assicurative italiane o estere molto conosciute; attenzione agli estremi identificativi della compagnia o dell’intermediario (devono essere identici a quelli riportati negli Albi ed elenchi di iscrizione tenuti da Banca d’Italia e IVASS); attenzione al marchio e alla denominazione sociale;
  • consultare l’elenco degli avvisi periodicamente pubblicati dall’IVASS sui casi di contraffazione accertati;
  • verificare la solvibilità del garante: consultando i dati di bilancio; gli indicatori di adeguatezza patrimoniale (di norma reperibili in una sezione del sito denominata “informativa di terzo pilastro”); consultando la relazione sulla solvibilità e condizione finanziaria (Solvency and Financial Condition Report o SFCR) che le compagnie (sia italiane che con sede in altri Stati UE) devono pubblicare annualmente sul loro sito internet;
  • verificare la conformità delle condizioni contrattuali a quanto prescritto dalla normativa e/o dal bando di gara: particolare attenzione deve essere posta alle condizioni contrattuali della polizza poiché accade che la cd “garanzia a prima richiesta” – cioè l’obbligo del garante di pagare su richiesta del beneficiario senza prima poter opporre eccezioni fondate sul rapporto garante/garantito – sia vanificata dalla contestuale presenza di clausole che mitigano o limitano l’intervento del garante così da rendere difficile l’escussione della garanzia, depotenziando la natura “a prima richiesta”. Per la contrattualistica pubblica, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 gennaio 2018 n. 31 ha approvato degli schemi-tipo per le garanzie fideiussorie previste dal d.lgs. 50/2016.

Scarica il documento GaranzieFinanziarieSuggerimentiPA.28.05.20