I contratti non conclusi non rilevano ai fini dei requisiti

La sentenza in rilievo si è occupata della rilevanza di prestazioni eseguite da un operatore economico in forza di un contratto non ancora concluso ai fini di comprovare i requisiti di partecipazione previsti da un bando di gara.

Nel caso deciso,

Il disciplinare di gara [prevedeva] che la ditta concorrente [avesse] eseguito direttamente, nel corso dell’ultimo quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, lavori analoghi di importo non inferiore a 150.000 Euro.

mentre la ricorrente aveva prodotto un certificato nel quale faceva

riferimento a lavori previsti nel bando di gara per un importo superiore a 130.000 Euro di cui parte ricorrente ha eseguito lavori per un importo parziale di euro 68.702,33 e fa[ceva] riferimento altresì alla circostanza che i lavori devono essere terminati alla data del 31 Gennaio 2019.

Il Collegio, nel decidere la questione, ha rilevato che

Trattasi dunque di lavori parziali che non costituiscono requisito di qualificazione.

poiché

il requisito di qualificazione ha lo scopo di attestare l’idoneità dell’impresa.

e

Tale idoneità sussiste solo se i lavori affidati vengono portati a termine perché solo l’espletamento del lavoro nella sua completezza indica l’avvenuto adempimento delle obbligazioni contrattuali che prevedono l’espletamento dei lavori nella loro completezza.

Conseguentemente, il T.A.R. ha respinto il ricorso stabilendo che

Correttamente pertanto l’amministrazione si è determinata nel senso di non poter considerare valido il certificato di esecuzione dei lavori di cui sopra, con la conseguenza che difetta il requisito di qualificazione richiesto dal disciplinare di gara riguardo l’avvenuto svolgimento di lavori analoghi di importo non inferiore a 150.000 Euro.

(T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, sent. n. 57 pubblicata il 18 gennaio 2019)