Il punto su: le differenze tra i criteri di aggiudicazione

La sentenza in commento ha brevemente, ma efficacemente, riassunto i caratteri distintivi tra i criteri di aggiudicazione previsti dal Codice.

In particolare il Collegio ha ricordato che

Come affermato dalla giurisprudenza richiamata dalla ricorrente (Consiglio di Stato, Sez. III, 18 dicembre 2018, n. 7131), le stazioni appaltanti sono chiamate a scegliere, tra il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e quello del minor prezzo, quello più adeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto, in quanto la specificazione del tipo di prestazione richiesta e delle sue caratteristiche consente di determinare correttamente ed efficacemente il criterio più idoneo all’individuazione della migliore offerta.

In particolare, il criterio del prezzo più basso è adeguato quando l’oggetto del contratto abbia connotati di ordinarietà e sia caratterizzato da elevata standardizzazione in relazione alla diffusa presenza sul mercato di operatori in grado di offrire in condizioni analoghe il prodotto richiesto.

In questo caso, la stazione appaltante, qualora sia in grado di predeterminare in modo sufficientemente preciso l’oggetto del contratto, può non avere interesse a valorizzare gli aspetti qualitativi dell’offerta, in quanto l’esecuzione del contratto secondo i mezzi, le modalità ed i tempi previsti nella documentazione di gara è già di per sé in grado di soddisfare nel modo migliore possibile l’esigenza dell’amministrazione.

Al contrario, la scelta del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa viene in considerazione quando le caratteristiche oggettive dell’appalto inducano a ritenere rilevanti, ai fini dell’aggiudicazione, uno o più aspetti qualitativi.

In questo caso la stazione appaltante può ritenere che l’offerta più vantaggiosa per la specifica esigenza sia quella che presenta il miglior rapporto qualità/prezzo e deve, quindi, valutare se uno o più degli aspetti qualitativi dell’offerta concorrano, insieme al prezzo, all’individuazione della soluzione più idonea a soddisfare l’interesse sotteso all’indizione della gara.

T.R.G.A. Trento, sentenza n. 144 del 05/11/2019

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