La funzione della memoria di replica e la par condicio processuale

Con la sentenza richiamata il T.A.R. ha brevemente, ma efficacemente, delineato la funzione della memoria di replica ai sensi dell’art. 73 c.p.a.

In particolare il Collegio ha richiamato la norma

Ai sensi dell’articolo 73, comma 1, del codice del processo amministrativo le parti possono, tra l’altro, “presentare repliche ai nuovi documenti e alle nuove memorie depositate in vista dell’udienza”.

ricordandone la ratio

La norma evidenzia che funzione della memoria di replica è (solo) quella di contraddire ai nuovi documenti e alle nuove memorie depositate da controparte in vista dell’udienza di merito.

Da ciò ha tratto la conseguenza per cui

Ne deriva che essa non può contenere argomentazioni che già non siano state dedotte poiché, diversamente opinando, le controparti non sarebbero in grado di controdedurre, se non oralmente all’udienza di discussione (T.A.R. Firenze II, 24 maggio 2018 n. 741).

In proposito è stato statuito che ratio del citato art. 73 c.p.a. è anzitutto quella di impedire la proliferazione degli atti difensivi ma, anche, di garantire la par condicio delle parti, evitando elusioni dei termini per la presentazione delle memorie e, soprattutto, contrastare l’espediente processuale della concentrazione delle difese nelle memorie di replica rendendo così impossibile all’avversario di controdedurre per iscritto (T.A.R. Lazio Roma I, 28 giugno 2016 n. 7494).

Alla luce delle esposte coordinate ermeneutiche il T.A.R. ha quindi disposto

Nel caso in esame la ricorrente, come correttamente eccepito alla difesa della stazione appaltante, ha concentrato tutte le proprie difese, in vista dell’udienza di merito, nella memoria di replica in spregio a questi principi e, addirittura, nella stessa propone una questione di legittimità costituzionale.

Risulta quindi violato il principio secondo il quale nel processo amministrativo, con la memoria di replica, non possono essere proposte nuove eccezioni ma ci si deve limitare a replicare alle argomentazioni di controparte, per il rispetto del principio del contraddittorio processuale (T.A.R. Molise I, 4 giugno 2013 n. 399).

(T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. I, sent. n. 491 del 03/04/2019)