La rilevanza dell’oggetto sociale

La sentenza in esame si è occupata della rilevanza dell’oggetto sociale indicato nella visura camerale di un operatore economico ai fini della sua partecipazione ad una procedura di affidamento.

In particolare il Collegio, dopo aver premesso che

“l’oggetto sociale costituisce la misura della capacità d’agire della persona giuridica la quale può validamente acquisire diritti ed assumere obblighi solo per le attività comprese nello stesso, come riportate nel certificato camerale

e che

la corrispondenza contenutistica tra risultanze descrittive del certificato camerale e oggetto del contratto d’appalto deve essere appurata secondo un criterio di rispondenza alla finalità di verifica della richiesta idoneità professionale e, quindi, sulla base di una considerazione globale e complessiva delle prestazioni oggetto dell’affidamento (C.d.S., sez. III, n. 5182/2017 e n. 5170/2017).

ha ribadito che

l’”adeguatezza”, richiesta dalla lex specialis, dell’attività risultante dall’iscrizione al registro delle imprese a quella oggetto dell’appalto, pur non implicando una pedissequa corrispondenza tra dette attività, che restringerebbe ingiustificatamente la platea dei potenziali concorrenti alla gara, postula in ogni caso che le prestazioni che compongono il servizio possano essere quantomeno ricondotte nell’ambito di un’unica prevalente attività, idonea appunto a ricomprenderle.

I Giudici hanno quindi stabilito che

qualora la descrizione dell’oggetto sociale risultante dall’iscrizione alla Camera di commercio industria e artigianato non contempli in modo espresso tutti i vari tipi di prestazione oggetto di appalto, queste ultime devono purtuttavia trovare congruenza contenutistica e riferimento in una attività che si connoti come principale rispetto alle altre prestazioni poste in gara, definibili come secondarie.

con la conseguenza che

L’inadeguatezza dell’oggetto sociale risultante dall’iscrizione […] al registro delle imprese rispetto all’intero servizio oggetto dell’appalto evidenzia […]il difetto dei requisiti di idoneità professionale di cui all’art. 83, comma 1 lettera a), del d.lgs. n. 50/2016 necessari per la partecipazione alla gara e per l’esecuzione del servizio che ne è oggetto.

T.R.G.A., Trento, sentenza n. 96 del 25 giugno 2019

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