La riparametrazione è obbligatoria?

La sentenza in esame si è occupata della natura, vincolante o facoltativa, del criterio della riparametrazione dei punteggi nelle procedure di affidamento da aggiudicarsi secondo il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo.

In particolare i Giudici hanno, anzitutto, ricordato che

come già evidenziato da condivisibile giurisprudenza, dalla disciplina di settore non è possibile rinvenire una norma di carattere generale che imponga, per le gare da aggiudicare con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, l’obbligo della stazione appaltante di attribuire alla migliore offerta tecnica in gara il punteggio massimo previsto dalla lex specialis, mediante il criterio della c.d. riparametrazione (cfr. Cons. Stato Sez. V, 23/03/2018, n. 1845; idem, 12/06/2017, n. 2811 e Cons. Stato Sez. V, 12/06/2017, n. 2852).

Pertanto il T.A.R. ha ribadito che

Perché il criterio della riparametrazione possa essere applicato, occorre una espressa previsione nella legge di gara, per cui non può essere individuato quale modalità di apprezzamento delle offerte facoltativamente introdotta dalla commissione giudicatrice.

Il principio così affermato deriva dal rilievo per cui la riparametrazione ha

la funzione di ristabilire l’equilibrio fra i diversi elementi qualitativi e quantitativi previsti per la valutazione dell’offerta solo se e secondo quanto voluto e disposto dalla stazione appaltante con il bando.

L’utilizzo del predetto criterio, nel silenzio della lex specialis, è inoltre precluso anche alla commissione di gara

l’operazione di riparametrazione deve essere espressamente prevista ab origine dalla legge di gara e non può essere facoltativamente introdotta – quale modalità di apprezzamento – dalla commissione giudicatrice.

Poiché la riparametrazione ha la funzione di preservare l’equilibro fra i diversi elementi stabiliti nel caso concreto per la valutazione dell’offerta (e perciò di assicurare la completa attuazione della volontà espressa al riguardo dalla stazione appaltante), non può che essere espressamente prevista ex ante della stessa stazione appaltante.

T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III, sentenza n. 7444 del 7 giugno 2019

sponsorizza la tua attività qui