La separata indicazione dei costi della manodopera

“Deve essere esclusa la concorrente che abbia del tutto omesso, nella sua offerta economica, l’indicazione dei costi di manodopera, come previsto dall’art. 95 del d.lgs. n. 50 del 2016, con conseguente illegittimità degli atti adottati dalla stazione appaltante per mancata attivazione del dovuto meccanismo espulsivo” (Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, sentenza 2 aprile 2020, n. 8).

Si dirime così, con l’intervento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, il contrasto giurisprudenziale vertente sull’art. 95, co. 10 del D. Lgs. n. 50/2016, relativamente alla mancata indicazione separata dei costi di manodopera e degli oneri di sicurezza nell’offerta economica.

In merito, si era già pronunciata la Corte di Giustizia Europea, sez. IX, 2 maggio 2019, C-309/18, rilevando la compatibilità tra la normativa nazionale –  che prevede la non applicabilità del ricorso al soccorso istruttorio in caso di mancata indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri della sicurezza, con conseguente esclusione del concorrente  –  con la Direttiva 2014/24/UE.

Resta salva, in ogni caso, l’ipotesi in cui sussista una materiale impossibilità di indicare separatamente i citati costi; ricorrendo tale ipotesi, infatti, la SA non potrà escludere il concorrente dalla gara.

Con la sentenza in esame, l’Adunanza Plenaria, ha ritenuto applicabile, recependolo, il principio di diritto espresso dalla Corte di Lussemburgo che aveva affermato che “I principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, quali contemplati nella direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, secondo la quale la mancata indicazione separata dei costi della manodopera, in un’offerta economica presentata nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico, comporta l’esclusione della medesima offerta senza possibilità di soccorso istruttorio, anche nell’ipotesi in cui l’obbligo di indicare i suddetti costi separatamente non fosse specificato nella documentazione della gara d’appalto, sempreché tale condizione e tale possibilità di esclusione siano chiaramente previste dalla normativa nazionale relativa alle procedure di appalti pubblici espressamente richiamata in detta documentazione”. 

Ne consegue, dunque, che ove il concorrente abbia eluso le previsioni dell’art. 95, comma 10, del d.lgs. n. 50 del 2016, omettendo di indicare separatamente i costi della manodopera e degli oneri di sicurezza nell’offerta economica – come, invece, previsto dall’art. 95,co. 10, D .lgs. n. 50 del 2016 – la SA dovrà procedere alla sua esclusione e ciò anche nell’ipotesi in cui tale indicazione non sia contenuta nella lex specialis.