L’affidamento diretto dopo lo sblocca cantieri: il parere del MIT

Sollecitato da un apposito (triplice) quesito, il servizio di “supporto giuridico” (d’ora in poi solo “Servizio”) fornito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il tramite del portale www.serviziocontrattipubblici.it, ha fornito importanti chiarimenti in merito alle modalità operative per attuare l’art. 36, comma 2, lettera b) alla luce delle modifiche apportate dal cd. decreto Sblocca Cantieri.

L’istante sollecitava il Servizio a fornire chiarimenti in merito alla corretta applicazione dell’art. 36 comma 2 lett. b) alla luce della L. 55/2019 di conversione del decreto sblocca cantieri.

In particolare si chiedeva se fosse

  • corretto, per l’affidamento di lavori, procedere alla richiesta di tre preventivi contattando direttamente tre operatori economici, ovviamente nel rispetto del principio di rotazione, senza preventivamente fare una manifestazione di interesse ma ricercandoli sul mercato?
  • se l’esito dell’affidamento andasse comunque pubblicato sul sito?
  • ed infine, per quanto riguarda l’affidamento dei servizi/forniture/servizi ingegneria-architettura, se fosse necessario ricercare i cinque operatori economici previa indagine di mercato (manifestazione di interesse con avviso)?

Il Servizio, in maniera chiara ed inequivocabile, ha fornito riposta POSITIVA  a tutti e tre i quesiti posti.

Relativamente alla nuova formulazione della lettera b) dell’art. 36 a seguito delle modifiche di cui alla legge 14/06/2019 n. 55, è stato chiarito che:

la disposizione prevede per i lavori un’ipotesi di affidamento diretto senza necessità di avviso pubblico, disponendo la valutazione di tre preventivi, ove esistenti. L’esito dell’affidamento va pubblicato sul profilo del committente, ai sensi dell’articolo 29 del D. Lgs n. 50/2016 in ottemperanza agli adempimenti in materia di trasparenza.

Invero, relativamente ai servizi e forniture,

la stessa disposizione di cui all’articolo 36 comma 2 lettera b), al fine di individuare almeno cinque operatori economici prevede il ricorso alle indagini di mercato o agli elenchi di operatori, e pertanto la necessità di ricorrere a preventive forme di pubblicità (avviso pubblico) oppure il ricorso ad elenchi di operatori economici già costituiti e gestiti dalla stazione appaltante.

Per quanto riguarda i servizi tecnici, ai sensi dell’art. 157 comma 2 del d. lgs. 50/2016 gli incarichi di importo pari o superiore a 40.000 euro ed inferiore a 100.000 euro possono essere affidati dal RUP con la procedura di cui all’art. 36 comma 2 lett. b) mediante invito rivolto ad almeno cinque soggetti.

Il parere conclude ricordando l’importanza del rispetto del principio di rotazione in tutte le tre fattispecie sopra richiamate (cfr ex multis Sentenza 06/06/2019, n. 3831 – Consiglio di Stato – Sez. V.).

Leggi il parere in forma integrale (clicca qui)

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D’interesse pure un più risalente chiarimento afferente la possibilità, o meno, di procedere all’affidamento diretto mediante unico provvedimento che contenga “determina a contrarre e contestuale affidamento diretto” ai sensi del combinato disposto dell’art. 32 comma 2 e dell’art. 36 comma 2 lettera a) del Codice dei Contratti.

Il Servizio, già in data 20/10/2017, riteneva che fosse

corretto procedere all’affidamento diretto dei lavori di importo inferiore ad euro 40.000,00 tramite un unico provvedimento che contenga determina a contrarre e contestuale affidamento diretto ai sensi dell’art. 32 comma 2 del d.lgs. 50/2016.

Infatti, la richiamata norma stabilisce espressamente che “nella procedura di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), la stazione appaltante può procedere ad affidamento diretto tramite determina a contrarre, o atto equivalente, che contenga, in modo semplificato, l’oggetto dell’affidamento, l’importo, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali, ove richiesti”.

Per l’effetto della modifica apportata all’art. 32 co. 2, dallo sblocca cantieri, ora tale chiarimento può ritenersi esteso anche agli affidamenti di cui all’art. 36, co. 2, lettera b).

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