Legge di bilancio: innalzamento soglia utilizzo MEPA e affidamento diretto per lavori

La Legge di Bilancio (legge 30 dicembre 2018, n. 145), pubblicata nella GURI n. 302 del 31/12/2018 – suppl. ord. n. 62, in vigore dal 01/01/2019, riserva diverse sorprese.

Ai fini di una tempestiva segnalazione, fra i 1.143 commi dell’art. 1, ne evidenziamo 2:

  • comma 130:<<All’art. 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: “1.000 euro”, ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: “5.000 euro”.>>
  • comma 912: <<Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all’art. 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro.>>

Due misure di estrema semplificazione,

  • la prima, innalzando l’obbligo di preventiva escussione del Mercato Elettronico, permetterà a molte Stazioni Appaltanti di avvalersi, nel rispetto del principio di rotazione, anche di quei piccoli operatori economici non iscritti ai mercati elettronici (MEPA, etc.);
  • la seconda, riservata ai soli appalti di lavori e temporanea (sino al 31/12/2019), innalzando la facoltà di affidamento diretto (previa acquisizione di almeno 3 preventivi) per appalti il cui valore non superi i 150.000 €, permetterà una vera accelerazione nell’esecuzione di molti lavori pubblici di modesto valore (ma che potranno avere un’enorme impatto sui territori – pensiamo ad es. alla realizzazione di un nuovo parcheggio, alla sistemazione di strade e di lavori di medie manutenzioni, etc…).

Il tutto…come scritto nell’incipit del comma 912 dell’art. 1 della legge di Bilancio,…”Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50“.

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