Gli elementi qualitativi possono essere valutati con metodi diversi

La pronuncia in esame si è occupata (tra le altre questioni trattate) della legittimità di una procedura di gara qualora la commissione abbia adottato, per la valutazione di uno specifico elemento qualitativo, un metodo diverso rispetto a quello adottato per la valutazione di tutti gli altri.

Il Collegio ha affermato la legittimità di tale scelta, qualificandola come discrezionale, stabilendo che

E’ pure riconducibile alla sfera di discrezionalità tecnica della stazione appaltante, insindacabile dall’adito giudice amministrativo, se non per vizi macroscopici di illogicità, non ravvisabili in mancanza di un’adeguata dimostrazione in tal senso da parte ricorrente, la scelta di un metodo di determinazione dei coefficienti (confronto a coppie) in relazione ad uno singolo elemento qualitativo di valutazione dell’offerta in deroga rispetto al metodo (attribuzione discrezionale diretta da parte dei singoli commissari) riservato agli altri elementi qualitativi.

(T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sez. II, sentenza n. 813 pubblicata il 31 ottobre 2018)