L’ammissibilità della censura di omessa predeterminazione dei criteri di nomina della commissione

La sentenza in commento si è occupata, tra le numerose questioni, dell’ammissibilità del ricorso avverso il provvedimento di nomina della commissione di gara per mancata indicazione dei criteri di selezione dei commissari qualora, col ricorso introduttivo del giudizio, non sia stata impugnata anche la lex specialis di gara.

Il ricorrente, infatti, censurava il provvedimento di nomina della commissione lamentando che

in assenza dell’istituzione dell’albo dei commissari di gara previsto dall’art. 77 del D.lgs. 50/2016, la stazione appaltante avrebbe nominato la commissione senza procedere preliminarmente alla predeterminazione dei criteri di nomina.

Il Collegio, nel decidere la questione, ha tuttavia evidenziato che

detto vizio attiene alla lex specialis di gara

e, poiché il ricorrente non aveva impugnato il bando di gara, ne ha dichiarato l’inammissibilità.

Pertanto, per poter censurare il provvedimento di nomina della commissione di gara (nelle more dell’adozione dell’albo dei commissari previsto all’art. 77 c.c.p.) per vizi attinenti all’individuazione dei commissari (in particolare per l’omessa predeterminazione dei criteri di scelta degli stessi), è necessario impugnare anche il bando di gara, poiché tale è l’atto deputato a prevedere i criteri di selezione dei commissari e, pertanto, ad esso attiene l’omissione censurata.

(T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. I, sentenza n. 825 pubblicata il 7 giugno 2018)