Patto d’integrità e soccorso istruttorio

La sentenza in commento si è occupata degli effetti della mancata allegazione all’offerta del patto d’integrità richiesto dalla lex specialis.

La decisione muove dal ricorso presentato da un operatore economico avverso il provvedimento di esclusione da una gara pubblica per mancata allegazione del patto d’integrità per violazione

[…] dell’art. 1, comma 17, legge 190/12, a tenore del quale “le stazioni appaltanti possono prevedere negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituisce causa di esclusione dalla gara”.

secondo il ricorrente

La citata disposizione non può essere interpretata altrimenti se non considerando quale mera facoltà per le Stazioni appaltanti quella di prevedere a pena di esclusione – nel bando, nel disciplinare o nella lettera di invito – la sottoscrizione del patto di integrità.

Egli quindi si doleva del fatto che la previsione a pena di esclusione non fosse stata contenuta

nell’avviso, nel bando o nelle lettere d’invito ma solo nell’Allegato 3 del disciplinare di gara.

Il Collegio, nel decidere il ricorso, ha anzitutto specificato che non si può

considerare documentazione distinta dal bando gli allegati allo stesso

con la conseguenza che

per cui il ‘’Patto d’integrità” deve essere considerato tra i documenti che i partecipanti alla gara avrebbero dovuto obbligatoriamente produrre.

Un tanto chiarito, i Giudici hanno tuttavia affermato che

[…] la Commissione di gara, prima di escludere [il concorrente che abbia omesso di produrre il patto], avrebbe dovuto consentire il deposito dell’Allegato mancante facendo ricorso alla procedura del soccorso istruttorio.

e ciò in quanto

L’art. 83, comma 9, d.lgs 50/16, prevede espressamente che “Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all’offerta economica e all’offerta tecnica”.

Nell’ambito delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, in particolare, il soccorso istruttorio è lo strumento che consente di rimediare a eventuali omissioni, incompletezze e/o irregolarità di informazioni e documenti utili ai fini della partecipazione alla garamediante l’integrazione, in caso di omissione od incompletezza della documentazione, o la regolarizzazione di documenti già presentati ma affetti da irregolarità o errori materiali.

La ratio dell’istituto è evidentemente quella di limitare le ipotesi di esclusione degli operatori economici dalle procedure di gara ai soli casi di carenze gravi e sostanziali dei requisiti di partecipazione alla gara, conseguentemente ampliando la possibilità di concorrere all’aggiudicazione del contratto pubblico, in ossequio al principio del favor partecipationis.

Conseguentemente, il Collegio ha stabilito che

[…] non attenendo l’omissione della sottoscrizione del “patto d’integrità” ai requisiti essenziali dell’offerta, la stazione appaltante avrebbe dovuto ricorrere al soccorso istruttorio in luogo dell’esclusione della ricorrente.

(T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, Sez. I, sentenza n. 294 pubblicata il 12 luglio 2018)

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