Principio del primato del diritto comunitario: già inefficaci i limiti al subappalto del Codice?

A seguito della Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26/09/2019, causa C-63/18, che li ha dichiarati non conformi ai principi del Trattato UE, che ne è dei limiti al subappalto contenuti nell’art. 105 del D. Lgs. n. 50/2016?

Sono ancora validi, seppure illegittimi (e, quindi, bisogna attendere l’intervento adeguativo/modificativo del Legislatore) oppure sono già inefficaci (e, quindi, liberamente e legittimamente disapplicabili dalle Stazioni Appaltanti pur a fronte della disposizione codicistica)?

Ebbene, la medesima Corte di Giustizia Europea, nella Sentenza del 15/07/1964, causa 6-64, ha sancito il principio del primato del diritto europeo, per il quale:

  • nella sua enunciazione iniziale, nessuna norma nazionale posteriore può prevalere sulle norme comunitarie se ad esse contraria;
  • nella sua successiva definizione, il diritto europeo si applica a tutti gli atti nazionali, indipendentemente se adottati prima o dopo l’atto europeo con il quale siano in contrasto. E ciò vale per qualsiasi atto normativo nazionale, sia esso una legge (anche di rango costituzionale) o un regolamento, un decreto, un’ordinanza, una circolare, …

In virtù di detto principio, pertanto, le autorità degli Stati membri (i giudici nazionali, ma anche le autorità amministrative e, quindi, le Stazioni Appaltanti) sono tenute ad applicare la disposizione europea, che ha un valore superiore rispetto ai diritti nazionali degli Stati membri.

In tal caso, però, finché non v’è l’intervento del Legislatore nazionale, il diritto nazionale contrastante con la norma europea non è né annullato né abrogato, ma è semplicemente sospeso nella sua forza vincolante.

Applicando, pertanto, tale principio alla richiamata sentenza relativa al subappalto, ne deriva che già da ora le Stazioni Appaltanti  potrebbero o, meglio, dovrebbero (secondo il suddetto principio) concedere il subappalto senza alcun limite.

Uno scenario chiaramente molto incerto soprattutto nei risvolti di contenzioso, a cui in ogni caso le Stazioni Appaltanti sono ormai esposte.

Chi vivrà, vedrà!

sponsorizza la tua attività qui