Principio di rotazione ed ampliamento del numero dei soggetti consultati

Nella segnalanda recente pronuncia, la ricorrente, collocatasi al terzo posto della graduatoria finale, mira all’esclusione delle due imprese che la precedono in graduatoria, ritenendo illegittimo il relativo invito poiché, a suo dire, trattasi rispettivamente del’affidatario uscente nonché del precedente affidatario.

Anzitutto il collegio ricorda come

il principio di rotazione non opera in modo assoluto ed inderogabile poiché, in determinate circostanze e previa adeguata motivazione, l’amministrazione può estendere l’invito anche al gestore uscente.

Motivazione che, nel caso di specie, non era dovuta per il soggetto che in passato aveva gestito il servizio (non essendo il fornitore uscente) e che, quanto al fornitore uscente, è stata ritenuta accettabile considerando che la Stazione Appaltante aveva motivato l’invito ritenendo che

quest’ultimo avesse fornito “una prestazione ritenuta accettabile” e, quindi, secondo il Collegio, fornendo garanzia di affidabilità che costituisce altresì giustificazione plausibile secondo le linee guida ANAC n. 4 (punto 3.7).

Di particolare interesse, infine, è il passaggio motivazionale della pronuncia che ritiene, in ogni caso, che se lo scopo della norma è quello di evitare il consolidarsi di rendite di posizione, si è ritenuto che

non si è proceduto ad un affidamento diretto al contraente uscente, bensì ad una gara ristretta ma estesa a ben 19 operatori del settore che, come riferisce l’amministrazione resistente, costituivano i partecipanti alla precedente procedura negoziata (svolta attraverso avviso pubblico di manifestazione di interesse) oltre a nuovi operatori individuati autonomamente dalla stessa stazione appaltante al fine di invitare più operatori possibili.

Anche se non è stata quindi avviata una procedura aperta (nell’ambito della quale il principio di rotazione risulterebbe inapplicabile), si può tuttavia ritenere che

l’ampia diramazione di inviti abbia comunque garantito un effetto concorrenziale sostanzialmente equivalente, essendo stato coinvolto un numero di operatori superiore a quello della precedente procedura svolta attraverso avviso pubblico di manifestazione di interesse.

TAR Marche, Ancona, 15 giugno 2020, n. 385