Protesi mediche e forniture standardizzate

La sentenza in commento si è occupata della legittimità dell’utilizzo del criterio del minor prezzo da parte di una stazione appaltante per l’aggiudicazione di una procedura diretta alla fornitura di protesi mediche.

In particolare, la ricorrente censurava la scelta del criterio di aggiudicazione (minor prezzo) operata dalla stazione appaltante poiché fondata sul presupposto, in ipotesi errato, della natura standardizzata dei prodotto de quibus.

Il Collegio, nel decidere il ricorso, ha anzitutto ricordato la

pur temperata discrezionalità, nel regime introdotto dal D. Lgs. n. 50 del 2016 rispetto alla previgente disciplina (D. Lgs. n. 163 del 2006), delle amministrazioni appaltanti di scegliere il criterio di aggiudicazione della gara pubblica ritenuto maggiormente rispondente alle proprie esigenze di approvvigionamento delle forniture, pur nel rispetto del favor innovativamente attribuito al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e ove sussistano i presupposti per utilizzare il criterio del prezzo più basso (v. Cons. Stato A.P. n. 4 del 2018)

I Giudici hanno quindi rilevato che, nel caso di specie, la

lex specialis [individua le] specifiche e precise caratteristiche tecniche che i dispositivi medici […] offerti devono possedere, con la conseguenza che l’amministrazione appaltante ha precisamente individuato, descritto e valutato le caratteristiche e gli standards tecnici che le “protesi cocleari” devono soddisfare

Da tali rilievi, il T.A.R. ha dedotto quindi l’infondatezza del ricorso principale, motivata come segue

E’ pertanto evidente che, una volta individuati e specificati tali caratteristiche e standards tecnici, la scelta del criterio di aggiudicazione operata dalla stazione appaltante non appare immotivata o, tanto meno, viziata da manifesta illogicità, con la conseguenza che la fornitura di protesi cocleari proposta da ciascuna concorrente ben poteva essere valutata dall’amministrazione appaltante esclusivamente in termini di ribasso dal prezzo base stabilito dalla lex specialis.

anche alla luce del fatto che

l’amministrazione, precedentemente allo svolgimento della gara ha formulato un giudizio di equivalenza relativamente ai dispositivi medici in questione […]

(T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, sentenza n. 783 pubblicata il 23 ottobre 2018)