Quali conseguenze se il verbale non riporta l’orario delle sedute?

 

Il caso attenzionato muove dalle censure proposte da un’impresa avverso i verbali di una gara alla quale quest’ultima aveva partecipato.

Nello specifico l’impresa contesta la mancata indicazione, in uno dei verbali, dell’orario di chiusura della seduta. Da ciò, l’impresa, ne farebbe discendere una presunta illegittimità derivata dell’aggiudicazione.

Il collegio d’appello ritiene la censura priva di fondamento atteso che, per costante giurisprudenza,

la mancanza dell’orario di inizio e di chiusura della seduta di un organo collegiale non costituisce causa di invalidità del verbale, ma mera irregolarità.

E’ stato infatti condivisibilmente affermato che

Le lacune del verbale possano causare l’invalidità dell’atto verbalizzato solo nel caso in cui esse riguardino aspetti dell’azione amministrativa la cui conoscenza risulti necessaria per poterne verificare la correttezza, mentre quelle che riguardano aspetti diversi e non determinanti nei sensi di cui sopra danno invece luogo a mere irregolarità formali non idonee a comportare l’illegittimità dell’atto che tali omissioni presenti” (Cons. Stato, sez. V, 22 febbraio 2011, n. 1094).

In conclusione, il massimo consesso di giustizia amministrativa ha ritenuto che nella fattispecie in questione,

in relazione all’intervenuta descrizione delle attività espletate dalla commissione di gara, la mancata indicazione del solo orario di chiusura della seduta non può costituire causa di invalidità dell’atto.

Leggi Cons. Stato, V, 16 gennaio 2020, n. 390