Quando l’attività di “posa in opera” rileva

Una recente pronuncia del massimo consesso di Giustizia Amministrativa ci permette di puntualizzare, enucleando il relativo criterio ermeneutico, la distinzione fra “mera fornitura” e “fornitura con posa in opera”.

La distinzione rileva dal punto di vista sostanziale perchè, ai sensi dell’art. 95, co. 10, del Codice, la sola fornitura SENZA posa in opera esonera il concorrente dalla doppia indicazione dei “costi della manodopera” e degli “oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.

La questione riguardava la selezione di un “Service Provider per la gestione delle postazioni di lavoro nell’ambito di un servizio integrato di desktop outsourcing/fleet management”.

Dopo aver chiarito che

la fornitura con posa in opera presuppone che per fruire del bene fornito sia necessaria un’attività ulteriore, accessoria e strumentale rispetto alla prestazione principale della consegna del bene, finalizzata alla messa in funzione dello stesso, mentre nella fornitura senza posa in opera il bene fornito può essere fruito immediatamente dal destinatario una volta consegnato”,

il giudice di prime cure riteneva che l’appalto in parola, oltre alla fornitura, comprendesse anche la posa in opera, e pertanto fosse assoggettato all’obbligo dichiarativo di cui sopra.

Giunti al grado d’appello, l’appellante Stazione Appaltante sosteneva che la gara in questione attenesse un appalto di mera fornitura, senza posa in opera (nonché a prestazioni di servizi di natura intellettuale) poichè

gli oggetti della fornitura in esame sono direttamente fruibili dal destinatario, senza bisogno di attività ulteriori per metter in funzione il bene.

Di diverso avviso il Collegio che chiariva come la posa in opera
implica lo svolgimento di una prestazione accessoria e strumentale rispetto a quella principale di consegna del bene e consistente in un complesso di attività necessarie all’utilizzo ed al funzionamento del bene medesimo, tali da renderlo operativo
mentre nella fornitura senza posa in opera
il bene potrebbe essere immediatamente utilizzato dopo la sua consegna da qualsivoglia utente, anche se privo di particolari competenze o conoscenze tecniche (si pensi, volendo fare un esempio molto semplice, alla consegna di un mobile o di un altro elemento di arredamento già assemblato).
Ciò che rileva, pertanto, è
la fruibilità da parte del destinatario dei beni oggetto della fornitura, in quanto laddove si rendano necessarie attività ulteriori – strumentali, accessorie o secondarie per loro natura – rispetto alla mera consegna del bene, l’appalto si configura come fornitura con posa opera.