Soccorso istruttorio e contratto di avvalimento lacunoso

La sentenza in esame si è occupata dell’applicabilità del soccorso istruttorio a fronte di lacune del contratto di avvalimento (operativo) prodotto in gara.

In particolare il Collegio ha ribadito l’impossibilità di ricorrere all’istituto del soccorso istruttorio qualora il contratto di avvalimento non indichi le risorse concretamente messe a disposizione dall’ausiliaria

Né venendo all’esame del secondo motivo di diritto potrebbe ammettersi il soccorso istruttorio, essendo pacifico che nel caso di avvalimento operativo, come nella fattispecie in esame, vi è la necessità, fin dalla formulazione dell’offerta, dell’obbligo di effettiva messa a disposizione delle “risorse materiali” strumentali.

precisando la ratio sottesa a tale regola

Si è al riguardo chiarito che “le lacune dei contratti di avvalimento non possono essere colmate mediante il soccorso istruttorio, dovendo i contratti, necessari per consentire la partecipazione alla gara, essere validi fin dal principio, con conseguente impossibilità di apportarvi integrazioni postume” (T.A.R. Sicilia Catania, sez. I, 6 ottobre 2017 n. 2338; Cons. di St., sez. V, 30 marzo 2017 n. 1456).

Ed invero, “la carenza del contratto di avvalimento non è emendabile mediante il ricorso al c.d. “soccorso istruttorio” giacché quest’ultimo è volto solo a chiarire e a completare dichiarazioni o documenti comunque idonei e non può essere invocato qualora, in sede di gara, sia accertata la sostanziale inutilizzabilità di un requisito essenziale per la partecipazione” (T.A.R. Lazio, Latina, sez. I, 23 febbraio 2017 n. 111).

T.A.R. Campania, Napoli, Sez. V, sent. n. 91 del 08 gennaio 2020