Il punto su: i chiarimenti e la loro ammissibilità

La sentenza in commento ha pregevolmente riassunto lo stato della giurisprudenza in materia di chiarimenti della stazione appaltante.

Avendo affrontato il tema in via incidentale, riteniamo opportuno prescindere dal sintetico riassunto dei fatti di causa e proporVi solamente il capo in rilievo.

[…] secondo consolidata giurisprudenza, richiamata nella sentenza del TAR Napoli, n. 2639/2018 <<“i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante e aventi ad oggetto il contenuto del bando e dei relativi allegati non possono in alcun caso integrare la lex specialis ed essere vincolanti per la commissione giudicatrice” (T.A.R. Lombardia, Milano, sez. I, 11 settembre 2017 n. 1806);

b) pertanto, “l’ammissibilità dei chiarimenti va … esclusa allorquando, mediante l’attività interpretativa, si giunga ad attribuire ad una disposizione del bando un significato ed un portata diversa o maggiore rispetto a quella che risulta dal testo, in quanto in tema di gare d’appalto le uniche fonti della procedura sono costituite dal bando di gara, dal capitolato e dal disciplinare, unitamente agli eventuali allegati: ne consegue che i chiarimenti auto-interpretativi della stazione appaltante non possono né modificarle, né integrarle, assumendo carattere vincolante per la Commissione giudicatrice (Cons. St., Sez. V, 23 settembre 2015, n. 4441); dette fonti devono essere interpretate ed applicate per quello che oggettivamente prescrivono, senza che possano acquisire rilevanza atti interpretativi postumi della stazione appaltante” (Cons. di St., sez. V, 17.01.2018, n. 279; T.A.R. Lazio, Roma, sez. III, 4 aprile 2017 n. 4191);

c) di contro “i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante – aventi ad oggetto il contenuto del bando e degli atti allegati – sono ammissibili ad una duplice condizione: non devono intervenire dopo l’inizio dell’esame delle offerte; non devono essere tali da modificare la disciplina dettata per lo svolgimento della gara, per come scolpita nella lex specialis; di conseguenza le informazioni rilasciate dalla Pubblica amministrazione, in sede di chiarimenti hanno una mera funzione di illustrazione delle regole già formate predisposte dalla disciplina di gara, senza alcuna incidenza in termini di modificazione delle condizioni di gara; sicché le regole della lex specialis vincolano rigidamente l’operato della Pubblica amministrazione, obbligata alla loro applicazione senza alcun margine di discrezionalità, in forza del principio di tutela della par condicio dei concorrenti, che sarebbe pregiudicata ove si consentisse la modifica delle regole di gara nel corso della procedura” (Cons. di St., sez. V, 4 dicembre 2017 n. 5690; Cons. di St., sez. III, 10 maggio 2017 n. 2172; T.A.R. Veneto, Venezia, sez. III, 3 luglio 2017 n. 614).>>.

(T.A.R. Lombardia, Brescia, Sez. II, sentenza n. 502 pubblicata il 21 maggio 2018)

sponsorizza la tua attività qui