Subappalto: pagamento diretto alle Micro e Piccole imprese.

Il nuovo Codice dei Contratti, d.lgs. n. 50/2016, introduce una nuova previsione normativa a garanzia dei subappaltatori, cottimisti, prestatori di servizi e fornitore di beni e servizi che siano micro e piccole imprese, subappaltatrici di contratti pubblici, al fine di prevenire il fenomeno del mancato pagamento di quanto eseguito da parte dell’appaltatore.

Infatti, l’art. 105, comma 13, d.lgs. 18.04.2016 n. 50, prevede che:

La stazione appaltante corrisponde direttamente al subappaltatore, al cottimista, al prestatore di servizi ed al fornitore di beni o lavori, l’importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite quando il subappaltatore o il cottimista è una microimpresa o piccola impresa.

La definizione di micro e piccole imprese si può ricavare nell’art. 3, comma 1, lett. aa) del Codice che prevede quanto segue:

sono piccole imprese le imprese che hanno meno di 50 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro; sono microimprese le imprese che hanno meno di 10 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

La definizione contenuta nella norma in commento ricalca quanto definito nella Raccomandazione n. 2003/362/CE della Commissione del 6 maggio 2003, che fornisce l’ulterioriore definizione di medie imprese.

Nel caso del pagamento diretto del subappaltatore che sia micro o piccola impresa, di cui all’art. 105, comma 13, lett. a) del codice, non è necessaria la previsione della fattispecie nel bando di gara, ma deve essere applicata direttamente dalla Stazione Appaltante durante la rendicontazione del contratto e dopo aver autorizzato il subappalto; verificando altresì la tipologia di impresa subappaltatrice.

Il pagamento diretto del subappaltarore, che sia piccola o micro impresa, rientra nella fattispecie disciplinata dall’art. 1269 C.C., come ribadito dall’AVCP con proprio parere sulla normativa in data 17/05/2012

“a seguito del contratto di subappalto ed anche nel caso di pagamento diretto al subappaltatore, possa sussistere alcun rapporto giuridico tra stazione appaltante e subappaltatore” (AVCP, deliberazione n. 157/2004). Si ritiene, infatti, che l’interpretazione letterale della disposizione in oggetto permetta di qualificare la fattispecie del pagamento diretto quale delegazione di pagamento ex lege tra l’appaltatore, il subappaltatore e la stazione appaltante. Non sorge, pertanto, un autonomo rapporto obbligatorio tra il subappaltatore e la stazione appaltante, ma quest’ultima, pagando, adempie la propria obbligazione nei confronti dell’appaltatore e, in virtù della delegazione, estingue anche l’obbligazione dell’appaltatore nei confronti del subappaltatore. I rapporti, sorti in virtù di distinti contratti, rimangono pertanto autonomi.

Ne discende che il rapporto contrattuale continua a sussistere, anche con il pagamento diretto al subappaltatore, solo ed esclusivamente tra l’appaltatore e il subappaltatore, escludendo la Stazione Appaltante.

sponsorizza la tua attività qui