Sull’affidamento diretto dei lavori da 40.000 € fino a 150.000 €

Nel recente documento posto in consultazione dall’ANAC per l’aggiornamento dell Linee Guida n. 4 recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici” (consultazione on line dell’11 febbraio 2019 – invio contributi entro il 21 febbraio 2019), di estremo interesse risultano le riflessioni riguardanti l’affidamento diretto dei lavori fino a 150.000 € introdotti  le modifiche normative introdotte con la legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, comma 912.

In particolare la predetta disposizione ha previsto che, nelle more di una complessiva
revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all’articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possano procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici.

Sul punto il documento di consultazione prevede che

l’Autorità ritiene opportuno inserire nelle Linee guida un riferimento al periodo transitorio introdotto dalla norma, specificando che per l’anno 2019, per gli affidamenti di lavori, valgono le soglie introdotte dalla legge 145/2018. Inoltre, si ritiene utile chiarire il significato da attribuire alla locazione «affidamento diretto previa consultazione di tre operatori», atteso che in tale espressione sono accostati termini che connotano due procedure diverse: l’affidamento diretto e la procedura negoziata.

Pertanto viene precisato che:

  • la suddetta procedura, in deroga, non è un “procedura negoziata” in quanto laddove il legislatore ha voluto fare riferimento alla procedura negoziata, ha denominato la procedura “procedura negoziata” (cfr. articolo 36, comma 2, lettere b) e c) del codice dei contratti pubblici). Pertanto tale deroga è qualificabile nel novero degli “affidamenti diretti” (cfr. Sulla scorta di tali considerazioni, si ritiene che la procedura introdotta in via transitoria dalla disposizione in esame possa essere interpretata nel senso che, per gli affidamenti tra € 40.000 ed € 150.000, per l’anno 2019, è possibile ricorrere all’affidamento diretto previa richiesta di tre preventivi.);
  • occorrerebbe, altresì, fornire indicazioni in ordine alle modalità di acquisizione dei suddetti preventivi, suggerendo alle stazioni appaltanti di adottare modalità idonee sulla base della tipologia e dell’importo dell’affidamento, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, e del principio di rotazione, ad esempio ricorrendo alla costituzione di elenchi di operatori economici da cui selezionare gli operatori a cui richiedere la presentazione del preventivo, oppure a indagini di mercato.