Termini per la ricezione delle offerte e richiesta di proroga

Dopo 37 giorni dalla pubblicazione del bando, un operatore economico richiedeva la proroga dei termini per la presentazione dell’offerta adducendo, quale motivazione, sia la necessità di disporre del “tempo necessario per  compiere tutte le operazioni preliminari alla partecipazione, quali procurare le materie prime richieste tramite ordinativo di acquisto dai produttori, successiva consegna ai laboratori specializzati per l’esecuzione delle prove e attesa dei relativi referti”, che la “modifica” di un allegato del capitolato.

La Stazione Appaltante, ritenendo di aver concesso un termine adeguato (54 giorni per la presentazione delle offerte, in luogo dei 35 giorni, minimi di cui all’art. 60), e di non aver “modificato” il capitolato bensì di aver solamente corretto, mediante “errata corrige”, un refuso presente nello stesso (peraltro in maniera più favorevole ai concorrenti), non concedeva la proroga dei termini.

Come sopra svoltisi i fatti, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, chiamata ad esprimersi sulla legittimità dell’operato della Stazione Appaltante, dopo aver ritenuto che

  • l’errata corrige, fornita 15 giorni prima del termine di presentazione delle offerte fosse stata divulgata con sufficiente anticipo
  • la concessione di una proroga dei termini rientra nella piena discrezionalità dell’amministrazione che valuta «l’opportunità di concedere una proroga del termine fissato per la presentazione delle offerte, tenuto conto dell’ opportuno bilanciamento dei diversi interessi coinvolti, nonché delle specifiche circostanze di fatto del caso concreto, tra cui anche l’ esigenza di concludere il procedimento entro un determinato periodo” (vd. Delibera Anac n.336 del 28 marzo 2018);

riteneva l’operato della Stazione Appaltante CONFORME alla disciplina normativa di settore.

Leggi del.1130.2018.parere.prec2