Vademecum: tutti i possibili effetti del covid-19 sugli appalti di forniture e servizi

Ai sensi dell’art. 1375, c.c. il contratto deve essere eseguito secondo buona fede da entrambe le parti

Di seguito, un elenco delle norme che, a vario titolo, potrebbero impattare sui contratti d’appalto:

  1. SOSPENSIONE DA PARTE DEL RUP DEL CONTRATTO IN ESSERE (art. 107, co. 2, Codice esteso dal comma 7 a forniture e servizi + art. 23, DM 49/2018): eventuale apposizione di RISERVA se la sospensione è ab initio illegittima
  2. RIPRESA DELLA FORNITURA O DEL SERVIZIO (art. 23, co. 3, DM 49/2018): eventuale apposizione di RISERVA sul verbale di ripresa se le condizioni alle quali avviene la ripresa sono illegittime
  3. RICHIESTA DI PROROGA ex art. 107, co. 5, Codice: è una “concessione” del RUP, sentito il DEC
  4. RICHIESTA DI UN TERMINE SUPPLETIVO (previsto nella prassi): si chiede un termine, per ultimare il contratto, che tenga conto: a) del periodo di sospensione; b) delle diverse modalità di esecuzione del contratto che richiedono nuove modalità esecutive; c) degli specifici adempimenti in materia di sicurezza.
  5. RICHIESTA DI VARIANTE ex art. 106, co. 1, lett. c) e art. 22, D.M. 49/2018 (circostanze impreviste e imprevedibili). NB: non deve alterare la “natura generale del contratto” (v. comma 4) e non può superare il 50% del valore di contratto nei settori ordinari (v. comma 7)
  6. RICHIESTA DI VARIANTE “NON VARIANTE” ex art. 106, co. 2, Codice: 10% del valore iniziale di contratto. NB: non può alterare la “natura complessiva” del contratto
  7. RICHIESTA DI VARIANTE ex art. 106, co. 1, lett. b), Codice: forniture o servizi supplementari
  8. AUMENTO DEL QUINTO ex art. 107, co. 12, Codice e art. 22, D.M. 49/2018: NB: diventa extracontratto e quindi si rivedono i prezzi se si supera il quinto d’obbligo. Può operare liberamente anche a prescindere da una previsione espressa nel regolamento di gara ed è considerato anch’esso una forma di «variante» e non è un nuovo contratto.
  9. PROROGA DEL “TEMPO” CONTRATTUALE AGLI STESSI PREZZI, PATTI E CONDIZIONI: deve essere prevista ab initio nella lex specialis di gara
  10. RINNOVO ALLORCHÉ MUTA ALMENO UN ELEMENTO OLTRE AL FATTORE “TEMPO” (NB; v. il principio generale dell’art. 106, co. 1, lett. a), Codice: deve essere prevista ab initio nella lex specialis di gara
  11. PROROGA TECNICA: v. art. 107, co. 1, Codice (agli stessi prezzi, patti e condizioni o “più favorevoli” per la Stazione appaltante)
  12. RISOLUZIONE DA PARTE DELL’APPALTATORE PER MANCATA COOPERAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE: v. giurisprudenza
  13. RISOLUZIONE IN DANNO DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE ex art. 108, co. 3, Codice
  14. RISOLUZIONE PER RITARDO DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE ex art. 108, co. 4, Codice
  15. RISOLUZIONE AI SENSI DEL CODICE CIVILE DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE ex art. 1453 o art. 1456, c.c.
  16. RISOLUZIONE CONSENSUALE DELLE PARTI AI SENSI DEL CODICE CIVILE
  17. RISOLUZIONE DA PARTE DELL’APPALTATORE O DELLA STAZIONE APPALTANTE PER IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA TOTALE O PARZIALE (art. 1463 e ss., c.c.) NB v. anche art. 91, D.L. 18/2020. Va dimostrata l’impossibilità di adempiere nel prosieguo del contratto
  18. RISOLUZIONE DA PARTE DELL’APPALTATORE PER ECCESSIVA ONEROSITA’ (art. 1467 e ss., c.c.)