Valore stimato dell’appalto e frazionamento alla luce dello “Schema di Regolamento”

Benchè la versione lungi dall’essere quella “definitiva”, ci preme segnalare l’art. 7 (rubricato “Disposizioni comuni”) comma 1, della bozza dello Schema di Regolamento unico (del 13/05/2020), che così recita:

Agli effetti del presente titolo, il valore stimato dell’appalto si calcola applicando i criteri enunciati NELL’ARTICOLO 35 del codice. Ai fini della valutazione del divieto di frazionamento di cui al comma 6 del predetto articolo si tiene conto dei periodi temporali, rispettivamente, della programmazione dei lavori pubblici, del programma degli acquisti di beni e servizi, nonché delle relative disponibilità finanziarie.

Invero, con riferimento agli appalti pubblici di forniture o di servizi che presentano caratteri di regolarità o sono destinati ad essere rinnovati entro un determinato periodo, l’art. 35 co. 12 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. prevede che:

a) il valore reale complessivo dei contratti analoghi successivi conclusi nel corso dei dodici mesi precedenti o dell’esercizio precedente, rettificato, ove possibile, al fine di tenere conto dei cambiamenti in termini di quantità o di valore che potrebbero sopravvenire nei dodici mesi successivi al contratto iniziale;

b) il valore stimato complessivo dei contratti successivi aggiudicati nel corso dei dodici mesi successivi alla prima consegna o nel corso dell’esercizio, se questo è superiore ai dodici mesi.

*

A sommesso avviso di chi scrive le norme presentano solo un “apparente” contrasto poichè trattasi, quanto all’art. 35 del Codice, di indicazioni circa il procedimento per quantificare il valore stimato dell’appalto il quale dovrà tener conto, con adeguata motivazione, della (condivisibile, ndr.) indicazione dell’art. 7 co. 1 del Regolamento (in bozza e non ancora definitiva) circa l’attenzione anche all’arco temporale biennale e triennale previsto rispettivamente dalla programmazione di servizi e forniture e da quella dei lavori.

Si ricorda, infatti, che la quantificazione del valore stimato dell’appalto è importante sotto almeno 3 profili:

  1. è il dato che il Rup deve prendere in considerazione per definire la disciplina applicabile (sopra soglia UE / sotto soglia UE).
  2. è l’importo economico che deve essere preso in considerazione «per verificare gli obblighi previsti dall’art. 21 del Codice di inserire, rispettivamente, i lavori nella programmazione triennale dei lavori e le forniture/servizi nel programma biennale di forniture e servizi (è, infatti, obbligatorio l’inserimento dei lavori il cui valore stimato dell’appalto è pari o superiore a e. 100.000 o l’inserimento delle forniture/servizi d’importo unitario stimato pari o superiore a e. 40.000)».
  3. è il valore che deve essere indicato in occasione della richiesta del CIG (servizio SIMOG dal portale ANAC).